26 settembre 2020
Aggiornato 16:30
I tre piloti in lotta per il Mondiale MotoGP dopo le qualifiche

Valentino Rossi si infila tra le Ducati: «E ora mi gioco la vittoria»

Con un esaltante colpo di reni finale il Dottore centra la seconda piazza sulla griglia di partenza: «Loro hanno ancora un passo leggermente migliore, ma anche io sto arrivando al top». E Lorenzo e Marquez sono dietro

ZELTWEG – Appena ventiquattr'ore fa, dopo le prove libere che avevano visto dominare incontrastate le due Ducati, Valentino Rossi si era fissato un obiettivo minimo: stare almeno davanti ai suoi diretti rivali per il Mondiale, Jorge Lorenzo e Marc Marquez. Oggi, in qualifica, il Dottore ha fatto ben di più: con un ultimo, esaltante colpo di reni è riuscito a infilare la sua Yamaha a sandwich tra le due Rosse, in una prima fila tutta italiana. Tenendosi alle spalle la seconda fila tutta spagnola. «Essermi avvicinato tanto è bello e soprattutto importante – racconta – Poi bisognerà vedere quello che accadrà domani, perché i due Andrea hanno ancora un passo leggermente migliore, bisognerà cercare di non farli scappare e poi stare attenti ai piloti che partono dalla seconda fila. Credo che le Ducati siano riuscite ad arrivare al top prima, ora ci stiamo riuscendo anche noi. Già ieri ero andato bene, ma questa mattina ero un po’ preoccupato perché avevamo fatto delle modifiche che non mi erano piaciute. Invece nel pomeriggio siamo riusciti a migliorare molto, anche fra l'ultima sessione di prove libere e le qualifiche. Ho potuto spingere, forzare in frenata. Specialmente nell'ultimo settore della pista la M1 va forte. E ho ancora tre o quattro cose da provare, di elettronica, poi voglio fare qualche modifica al bilanciamento. La pista sta cambiando molto, l’ha fatto anche dalle libere alle qualifiche».

Una poltrona per sei
Come però il nove volte iridato ha imparato a sue spese quest'anno, il risultato che conta davvero è quello della domenica. E seppure la partenza in prima fila lo inserisca di diritto nel novero dei favoriti alla vittoria, con questa griglia di partenza il Gran Premio d'Austria si è riscoperto improvvisamente molto più aperto di quanto si pensasse alla vigilia. «I sei piloti più forti del campionato sono nelle prime sei posizioni e sono tutti in forma – analizza il pilota di Tavullia – Siamo vicini. La differenza la faranno la partenza e le prime due curve, saranno tutti molto carichi. Chi esce primo dall’ultima curva vince, neanche le Ducati riescono a superare in accelerazione prima del traguardo. In teoria loro hanno la possibilità di fuggire, ma tutto questo sulla carta: poi, in gara, le cose possono cambiare. Anche se riuscissero a scappare, sicuramente la lotta per un ipotetico terzo posto sarà molto dura. Marquez? Già a Silverstone tre anni fa aveva avuto un infortunio simile e aveva lottato per la vittoria. Lo stesso è successo a Baldassarri in Germania ed è riuscito a correre. Marc ha un fisico reattivo e preparato, se domani non sarà al 100% sarà al 98».

Gli spagnoli inseguono
Anche il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo, che ha chiuso quarto, è sorpreso del balzo in avanti di cui è stata in grado la sua Yamaha: «È incredibile come in MotoGP le cose possano cambiare in un solo giorno – esclama Por Fuera – Le condizioni ci ha aiutato molto, i nostri rivali non hanno migliorato molto i loro tempi, mentre noi siamo cresciuti anche più di un secondo mettendoci nelle condizioni di lottare per la pole. Sono felice della progressione e del tempo, credevo di essere in prima fila o addirittura davanti a tutti, ma alla fine mi hanno superato. La seconda fila è comunque buona, meglio di quanto ci potessimo aspettare prima del GP». E poi, appunto, c'è Marc Marquez, che partirà alle sue spalle, quinto, con l'ulteriore piccolo handicap di quella spalla infortunata nella scivolata durante le prove libere del mattino: «Prima di tutto, l'errore è stato completamente mio – chiarisce Magic Marc – Dani era davanti a me ma distante. Lui è arrivato largo e anche io ho frenato troppo tardi: sarebbe stato uno sbaglio normale in quella curva, ma purtroppo c'era lui, e per evitare il contatto sono caduto. Mi sono dislocato la spalla sinistra, ma di solito è sempre quella destra che mi fa male, invece quella ha subìto solo il primo impatto. Non è la prima volta che mi capita, quando sono salito sullo scooter era ancora fuori, poi è rientrata da sola. Ma ora sta bene».