26 settembre 2020
Aggiornato 15:30
In Austria sono Honda e Yamaha a inseguire

Rossi, Lorenzo e Marquez lasciano andare le Ducati: «La lotta è tra di noi»

Tutti e tre i piloti in corsa per il Mondiale sono concordi: «Le Rosse sono distanti». Ma il loro vero obiettivo è quello di stare davanti ai due avversari e oggi ci è riuscito Valentino: «Sconfiggere gli spagnoli è più importante»

ZELTWEG – Valentino Rossi lo aveva capito già tre settimane fa, in quei test durante i quali prese contatto per la prima volta con il Red Bull Ring: le Ducati, qui, fanno una gara a parte. «Hanno molti Cavalli, ma soprattutto rispetto alla Yamaha e alla Honda impennano meno – spiega il Dottore – Per questo motivo sono molto veloci in accelerazione, quindi batterle è molto difficile. Ma io sono abbastanza soddisfatto, perché la moto non va così male e avevo un buon ritmo. Ed è solo venerdì, la gara è sempre un'altra storia. Saranno importanti le qualifiche, e poi dovremo cercare di tenere la scia delle Ducati almeno sul dritto. Forse in gara dovranno diminuire la potenza per non consumare troppa benzina o per non mandare in crisi le gomme». Ma l'obiettivo più importante, in ottica Mondiale, oggi il campione di Tavullia l'ha centrato: restare davanti ai due spagnoli: «Non voglio partire puntando al terzo posto: 28 giri sono tanti e devo cercare di stare con i primi – ribadisce – Ma battere Marquez e Lorenzo è sicuramente più importante che battere le Ducati». Vale chiude la prima giornata del Gran Premio d'Austria al quarto posto, a una manciata di millesimi dal primo degli umani, il suo futuro compagno di squadra Maverick Viñales su Suzuki, riuscendo anche a migliorare assetto e bilanciamento della sua M1 per metterli a punto su un circuito sul quale ci sono pochi riferimenti. «Non possiamo andare più forte in rettilineo – spiega – ma possiamo comunque lavorare sulla velocità in curva, sul bilanciamento, sull'accelerazione, sulla frenata... Nel terzo settore non sento bene la moto al posteriore, è soprattutto lì che devo crescere».

Troppo freddo per Jorge Lorenzo
Gli stessi problemi che ha riscontrato il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo, che però non è andato oltre l'ottavo posto. Complici anche le nuove gomme che la Michelin ha portato proprio in questo weekend e con cui lo spagnolo non si è trovato da subito a suo agio, come spesso gli capita quando fa freddo. «Sì, siamo lontani dalle Ducati – ammette Por Fuera – ma io penso a lavorare sulla mia moto e a migliorare il mio passo. Oggi ci sono riuscito, ho guadagnato qualche decimo e ho ancora del margine, visto che alla fine non ho montato la posteriore morbida come alcuni altri piloti. Stamattina con il freddo le gomme non andavano, anzi si rischiava di cadere in alcune curve. Nel pomeriggio è andata un po' meglio ma spero che esca il sole: le temperature più alte ci aiutano a non stressare le Michelin».

Marc Marquez inizia male
Ancora peggio è andata a Marc Marquez. L'atteso verdetto di oggi, il primo sulla competitività della sua Honda su questa pista (avendo saltato gli scorsi test), è stato pesantemente negativo: solo decimo, a 1.4 secondi dalla vetta e a sei decimi anche da Rossi. Con l'unica, parziale attenuante che condivide con Lorenzo, ovvero quella di non aver montato le gomme posteriori morbide sul finale in cerca del tempo: «Non è una pista adattissima a noi – confessa Magic Marc – Le due Ducati sono un passo avanti, sono lontane e non so se riusciremo a lottare con loro. Ma le due Yamaha, che sono le principali rivali per il titolo, non sono distanti. L'unica possibilità è lottare per il terzo posto. Dobbiamo capire come le Ducati gestiranno le gomme, ma sembrano veloci: hanno un'ottima accelerazione in curva 1, solo lì perdo tre decimi e mezzo. Sembra che per loro sarà una vittoria facile, ma io lotterò fino alla fine, soprattutto con le Yamaha».