18 novembre 2019
Aggiornato 01:30

Milan, Montella all’esame Ancelotti

Nella notte tra mercoledì e giovedì il nuovo Milan di Montella affronta il Bayern Monaco dell’ex tecnico rossonero. Un esame importante per Montolivo e compagni, chiamati a concentrarsi sulle questioni di campo senza farsi travolgere dalle imbarazzanti incertezze societarie.

MILANO - Stanotte per Montella e i suoi ragazzi si inizia a fare sul serio. Nella notte tra mercoledì e giovedì, alle ore 3.35 italiana, il nuovo Milan affronterà al Soldier Field Stadium di Chicago il Bayern Monaco di Carlo Ancelotti, per il primo match dell’International Champions Cup.
Un banco di prova quanto mai impegnativo per una squadra che, complici tutti i problemi di carattere economico e societario, ancora non riesce ad avere una sua logica quadratura. Malgrado tutto Vincenzo Montella ci crede e le parole pronunciate nella conferenza stampa di vigilia del prestigioso appuntamento lasciano trasparire tutto il suo entusiasmo per l’inizio di questa nuova avventura: «Con il pallone ci si diverte sempre, ma io mi diverto solo quando vinco. È importante avere la mente libera e serena, questo vuol dire che la squadra è concentrata. La testa e la mentalità dei calciatori fanno davvero  la differenza».

«Comandare il gioco»
Parole che devono aver rimbombato parecchio nella testa di Berlusconi, Galliani, Galatioto, Gancikoff, Wu, Zheng, tutti i protagonisti del mistero buffo più ridicolo della storia del calcio: la presunta cessione dell’Ac Milan ad una misteriosa cordata di imprenditori cinesi di dubbia provenienza. Impensabile che i giocatori non risentano di questa confusione imbarazzante che aleggia su tutto l’universo rossonero e per questo il compito di mister Montella potrebbe rivelarsi ancora più arduo: «Ogni persona ha un numero limitato di energie da utilizzare, io le sto usando unicamente per allenare la squadra, senza pensare al resto. Quindi vi dico che contro il Bayern sarà un importante test per capire come sta lavorando la squadra in questo periodo di preparazione estiva. Rispetto alla partita con il Bordeaux abbiamo 10 giorni in più di lavoro, ma in ogni partita bisogna fare un step supplementare. Dobbiamo avere la stessa sfrontatezza di voler comandare il match, anche se sarà difficile, ma bisogna provarci e tentare di portare avanti la partita».