2 dicembre 2020
Aggiornato 07:30
Calciomercato-Milan

Milan dei giovani? Rinnova Montolivo e arriva Vangioni

Le prime operazioni del nuovo Milan sembrano decisamente in controtendenza rispetto al tanto sbandierato progetto giovani: il rinnovo triennale a Montolivo già 31enne e l’arrivo a parametro zero dell’argentino Vangioni, classe ’87 e non certo un fenomeno.

MILANO - Diciamo che non l’hanno presa bene. Il comunicato ufficiale del rinnovo triennale a Riccardo Montolivo, per quanto abbondantemente annunciato, ha scatenato la reazione furibonda dei tifosi rossoneri. Sul web è tutto un florilegio di battute, commenti sarcastici e spietata ironia, ma anche - purtroppo - di insulti e accuse più o meno circostanziate ai promotori di un’iniziativa che pare aver lasciato scontenti tutti. Il capitano rossonero nell’ultimo biennio è diventato il capro espiatorio dei tifosi e qualsiasi sconfitta o brutta prestazione della squadra, in un modo o in un altro, viene imputata a lui, ormai il più bersagliato dal popolo rossonero.

I commenti dei tifosi

Ad aumentare l’astio dei fan anche le cifre circolate a proposito del rinnovo: si parla di circa 3 milioni di euro netti a stagione per un triennio che, fatti due rapidi calcoli, vuol dire un costo per la società di circa 18 milioni complessivi. Non proprio bruscolini per un calciatore che ha già raggiunto le 31 primavere. 

«Purtroppo i cinesi non sono arrivati in tempo per evitare il rinnovo di Montolivo», si legge su internet, oppure «Moviola in campo? Il Milan si porta avanti con il rinnovo di Montolivo». Sono solo alcuni dei commenti - tra i pochi leggibili - che hanno accompagnato la notizia del prolungamento di contratto al capitano del Milan. 

Vangioni, chi era costui?

Ma non è questa l’unica mossa della dirigenza rossonera a lasciare interdetti: a destare maggiore sconcerto è il fresco arrivo di Lionel Vangioni, terzino ex River Plate, peraltro giunto a Milanello già rotto, in perfetto stile Milan. Che l’operazione sia scombiccherata è evidente per più di una ragione. Innanzitutto per l’età, visto che il mancino argentino è un classe ’87, quindi già 29enne. E poi il ruolo di Vangioni: esterno sinistro basso in un ruolo già abbondantemente coperto a Milanello sia da Antonelli (anche lui fresco di rinnovo) che da Mattia De Sciglio. A meno che l’arrivo dell’ex River Plate non rappresenti il primo passo per la cessione alla Juventus del numero 2 rossonero. E allora si che la politica societaria del Milan raggiungerebbe livelli di incoerenza apocalittici. Perché raccattare a parametro zero un mezzo scarto del calcio argentino (appena 3 presenze nella Seleccion e solo in amichevoli) quasi trentenne e poi cedere un classe ’92 titolare della nazionale italiana sarebbe a dir poco insensato.

Arrivano i cinesi

C’è da dire che sia il rinnovo di Montolivo che l’acquisto di Vangioni rientrano in una serie di operazioni pianificate già la scorsa stagione, quindi ordite in beata solitudine da quel fine stratega che risponde al nome di Adriano Galliani. Lecito quindi sperare che con l’avvento della nuova dirigenza cinese, la gestione del mercato rossonero possa essere quanto meno condivisa con altre persone, auspicabilmente più lungimiranti dell’ormai vecchio e imbolsito ad di Casa Milan.