30 marzo 2020
Aggiornato 19:30
Calcio - Serie A

Milan: non ci resta che l’Inter

Con il successo in extremis del Sassuolo sul campo del Frosinone, l’unica speranza rimasta al Milan è un aiutino da parte degli odiati cugini dell’Inter, prossimi avversari dei neroverdi emiliani. In caso contrario ai rossoneri, per entrare in Europa, resterà solo la finale di Coppa Italia, da vincere a tutti i costi contro l’invincibile armata juventina.

MILANO - Quando al minuto 85 dell’incontro tra Frosinone e Sassuolo, l’attaccante dei neroverdi Politano infilava la retroguardia laziale e metteva a segno il gol decisivo per la sua squadra, il fragile e precario castello di carte costruito da Cristian Brocchi crollava miseramente. La vittoria conquistata dal Milan sul campo del Bologna - brutta, bruttissima, immeritata e forse anche rubacchiata (quel rigore non fischiato in avvio per fallo su Floccari grida vendetta) - aveva illuso un po’ tutti nell’entourage rossonero. Come se quel misero golletto segnato su rigore da Bacca contro un Bologna in inferiorità numerica per 80 minuti avesse avuto il potere di cancellare miracolosamente le ultime tre indegne prestazioni del Milan.

La doppia impresa
E invece nulla. Gli emiliani di mister Di Francesco, espugnando il Matusa di Frosinone, sono ripassati avanti in classifica (Sassuolo 58 punti, Milan 57) disintegrando le residue speranze rossonere di sesto posto che gradatamente nella serata di sabato avevano iniziato a prendere corpo.
Ora, a 90 minuti dalla fine del campionato, al Milan servirebbe una doppia impresa. La prima da gestire in proprio, e cioè sconfiggere una Roma lanciatissima alla disperata caccia del Napoli e del secondo posto in classifica. La seconda da chiedere espressamente ai rivali di Naviglio, i nerazzurri di Mancini: uscire imbattuti dal Mapei Stadium, dove sabato prossimo chiuderanno la stagione.

La richiesta d’aiuto
Se la vittoria del Milan contro la Roma è oggettivamente difficile da pronosticare , visti i rispettivi stati di forma delle due squadre, pensare ad un’Inter concentrata e sul pezzo a Reggio Emilia sembra ancora più complicato. Appare abbastanza chiaro che, messo al sicuro il quarto posto dal potenziale ritorno della Fiorentina, la squadra di Mancini non ha più nulla da chiedere a questa stagione e l’idea di condannare gli odiati rivali rossoneri al terzo anno consecutivo senza Europa potrebbe rappresentare una discreta motivazione a non giocare al massimo.

Inter, out Handanovic e Perisic
Secondo un illustre quotidiano sportivo, addirittura, nel match di sabato pomeriggio contro l’Empoli, Handanovic e Perisic avrebbero ottenuto due cartellini gialli sospetti, il primo per perdita di tempo e il secondo per un tiro a gioco abbondantemente fermo. Considerato che entrambi erano diffidati e che saranno così squalificati per il prossimo delicatissimo - per il Milan - match contro il Sassuolo, il dubbio si fa strada: si è trattato di una scelta consapevole?

Resta solo la Juve
A questo punto per Brocchi e i suoi ragazzi sarà il caso di mettere da parte i sogni di gloria in campionato e concentrare tutte le energie e le risorse psicofisiche per la finale di Coppa Italia in programma sabato 21 maggio allo stadio Olimpico di Roma contro i pentacampioni della Juve. Resta quella l’unica via d’accesso, impervia quanto mai, per tornare in Europa. E chissà che a quel punto, con un nuovo trofeo tra le mani da mostrare al mondo, Silvio Berlusconi non decida finalmente di dire si ai cinesi e vendere il Milan. La maniera migliore per concludere una stagione fin qui davvero umiliante.

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