29 ottobre 2020
Aggiornato 18:00
Ancora problemi di affidabilità

La maledizione Ferrari colpisce anche in Russia

Sebastian Vettel va forte nelle prove libere, ma prima accusa un cortocircuito elettronico e poi deve sostituire il cambio. Risultato: partirà con cinque posizioni di penalità sulla griglia di partenza del Gran Premio di domenica

Sebastian Vettel in pista a Sochi
Sebastian Vettel in pista a Sochi Ferrari

SOCHI – Sembrava finalmente un weekend cominciato bene per la Ferrari. È vero, in testa alle prove libere del venerdì, anche in Russia, c'era sempre una Mercedes. Ma era quella di Lewis Hamilton, ovvero quella apparsa finora più in difficoltà. Al secondo posto, primo degli inseguitori (seppur staccato di sette decimi) si era inserito Sebastian Vettel, davanti addirittura al leader del Mondiale Nico Rosberg. Che, complice il traffico nel suo giro veloce, aveva accusato altri due decimi di distacco dal migliore dei ferraristi. L'altra Rossa, quella di Kimi Raikkonen, era subito alle sue spalle. Una lista dei tempi molto promettente, insomma. Se non fosse che a rovinare la giornata del Cavallino rampante ci si è messa ancora una volta l'affidabilità. La prima brutta notizia è giunta dopo soli dieci giri completati da Vettel nella seconda sessione: il pilota tedesco si è lamentato di problemi elettronici ed ha dovuto parcheggiare mestamente la sua SF16-H nei box. Diagnosi: un cortocircuito ad un relè collegato alla batteria dell'Ers, che ha mandato in protezione l'intero sistema. Ma il peggio doveva ancora arrivare. Poche ore dopo, infatti, i tecnici si sono accorti di un altra, ben più grave, rottura sulla monoposto di Seb: stavolta al cambio. La cui causa non è legata al guasto di oggi, ma addirittura a una conseguenza dell'urto con Daniil Kvyat in partenza dello scorso Gran Premio in Cina. Alla Scuderia non è rimasta altra scelta se non quella di sostituire il cambio del teutonico, costringendolo dunque a partire con cinque posizioni di penalità sulla griglia di partenza di domenica. Una bella grana, in una pista come Sochi dove partire davanti è cruciale.

Ma la macchina cresce
Insomma, la maledizione che sembra aver colpito la Ferrari in questo inizio di stagione 2016 non accenna ad abbandonarla. «Dobbiamo capire cosa continui ad andare storto – commenta Vettel, che comunque non perde il suo ottimismo – Difficile da dire quali siano le nostre prospettive: il bilanciamento non è ancora quello che vorremmo, ma penso che possiamo migliorare. In configurazione di qualifica dobbiamo ancora crescere, ma la macchina sta migliorando e non dovrebbe andare tanto male. In più, anche il circuito migliora con il passare delle ore, tanto che stamattina sono andato due volte in testacoda e oggi pomeriggio mai». Più critico il suo compagno di squadra Raikkonen: «È stata una giornata difficile, nulla è andato liscio come avrei voluto. È uno di quei giorni in cui facciamo fatica a far lavorare le gomme e a trovare il bandolo dell'assetto. Il nuovo motore? Difficile trovare le differenze, ma non lo avremmo introdotto se non pensassimo che vada meglio». Così va in archivio il venerdì del Gran Premio di Russia. Sperando che il sabato porti con sé finalmente notizie migliori.