27 settembre 2020
Aggiornato 21:00
Calcio - Serie A

Milan shock: Mihajlovic dice addio

La decisione verrà ufficializzata a fine stagione ma la decisione del tecnico serbo sembra ormai presa e il presidente Berlusconi non farà nulla per far cambiare idea al serbo. Ed è già caccia al possibile sostituto di Mihajlovic, con Eusebio Di Francesco in cima alla lista del numero uno rossonero.

MILANO - A dirigere l’allenamento nel day after di Sassuolo-Milan lunedì pomeriggio c’era Nenad Sakic, fedele vice di Mihajlovic. Con il tecnico serbo a Coverciano a presenziare alla cerimonia di consegna dell’annuale premio per gli allenatori «La Panchina d’Oro», nessuno ha pensato a clamorosi colpi di scena all’orizzonte.
E invece in serata è arrivata la notizia, diffusa da Sky, che ha sconquassato la serenità di Milanello fin dalle fondamenta: tra Sinisa Mihajlovic e il Milan a giugno sarà divorzio.

Mihajlovic avrebbe già deciso
L’indiscrezione racconta di una decisione ormai irrevocabile presa dal tecnico, infastidito dalle continue ingerenze e dagli screzi ripetuti con il presidente Berlusconi che dal canto suo aveva già fatto capire che a meno di miracoli clamorosi avrebbe dato il ben servito a Mihajlovic a fine stagione.
Ed ecco che, come spesso succede nei rapporti logori fin dall’inizio, la rottura arriverà come decisione condivisa da entrambe le parti, vista l’oggettiva impossibilità di portare avanti una collaborazione soddisfacente e proficua. 

Continui gli screzi con Berlusconi
Già al termine della partita persa in casa del Sassuolo, Sinisa Mihajlovic non aveva girato intorno all’argomento e, provocato in conferenza stampa sul suggerimento arrivato alla vigilia del match da parte del presidente Berlusconi riguardo il partner ideale di Bacca, era stato esplicito e tagliente come al solito: «Berlusconi non voleva Balotelli? E perché Menez ha giocato bene? Il presidente è il nostro primo tifoso e parla solo per il bene della squadra. Capisce di calcio ma non si può essere sempre d’accordo. Mario e Jeremy comunque non sono in condizione, punto».

Di Francesco il successore
Il punto ora Mihajlovic sembra averlo messo per davvero. Con il progetto Milan ancora da sviluppare, un obiettivo Europa ancora da raggiungere, una Coppa Italia ancora da conquistare, la lettera di dimissioni da consegnare all’indirizzo di Villa San Martino ad Arcore è già pronta. E Silvio Berlusconi non farà nulla per far cambiare idea al tecnico. Resta solo da capire se invece un estremo tentativo lo farà Galliani, il pacificatore di Casa Milan. Ma la sensazione è che stavolta non ci sarà proprio nulla da tentare.
Ed è già iniziata la caccia al successore dell’allenatore serbo, ma anche su questo argomento, con Antonio Conte promesso sposo del Chelsea, sembrano non esserci dubbi: il nuovo tecnico rossonero sarà il carnefice degli ultimi 4 allenatori milanisti, Eusebio Di Francesco. Dopo Allegri, Seedorf e Inzaghi, anche per Sinisa Mihajlovic fu fatal Sassuolo.