Coppa Italia - I Top e i Flop di Alessandria-Milan

Il Milan vince, l’Alessandria convince

Prestazione complessivamente scadente da parte della compagine rossonera. Antonelli, Luiz Adriano e Poli provano a dare la carica, ma il resto della squadra non sembra in grado di rispondere alla chiamata. Balotelli, Boateng e Honda tra i peggiori per distacco.

TOP

1) ANTONELLI – Di diritto al primo posto dei migliori di serata dopo essere stato relegato tra i Flop al termine di Milan-Fiorentina, ma solo per mancanza di alternative sotto la sufficienza. Al di là di tutto stavolta Antonelli merita la prima nomination per l’azione arrembante da cui nasce il rigore della vittoria rossonera. FEDELE ALLA LINEA

2) LUIZ ADRIANO – La trasvolata oceanica in Cina, con tanto di brusco ritorno a casa per mancanza di fondi, non lo deprime quanto la solitudine in  cui lo abbandonano i compagni di squadra contro l’Alessandria. Il brasiliano inizia sgomitando, lottando, provandoci in tutti i modi, poi si guarda attorno, si rende conto di chi gli gioca accanto e rinuncia. SEDOTTO E ABBANDONATO

3) POLI – Gasato dal presunto interessamento della Juventus corre, taglia, cuce, si sbatte per quattro. Il centrocampo del Milan praticamente è solo lui vista la timidezza di Josè Mauri e la consistenza ed affidabilità dei suoi colleghi di fascia. A fine partita segna anche un gol, annullato per colpa dello stordito Niang che vaga senza meta (e in fuorigioco) a pochi metri dalla porta dell’Alessandria. INCOMPRESO

FLOP 

1) BALOTELLI – Indeciso se piazzarlo al primo posto delle delusioni rossonere per la prestazione ai confini dell’indecenza (70 minuti in campo e appena un’azione dignitosa al 5’ della ripresa, annegata in un’oceano di giocate impresentabili e un atteggiamento irritante) o piuttosto per quell’esultanza ai confini della depressione dopo la trasformazione del rigore. IENA PIANGENS

2) BOATENG - Ci ha messo poco il buon Prince a tornare quello dello Schalke 04. Difficile attribuire la colpa all’inusuale posizione in campo del Boa (la fascia sinistra abitualmente di competenza dell’uomo faro rossonero, Bonaventura) o ad una condizione fisica ancora problematica (ma dopo 4 mesi di preparazione e allenamento cos’altro c’è da aspettare?). Resta il fatto che Boateng ha conquistato a mani basse il secondo gradino sul podio dei peggiori. RIDATECE JACK

3) HONDA – Addobbato con quella fascetta in testa con cui si presenta in campo all’Olimpico di Torino sembra una ridicola parodia della vecchia immagine dei Samurai. Il giapponese passa la serata a chiacchierare con il guardialinee posizionato sulla sua fascia di competenza (in che lingua, non si sa…), ma quando riceve palla sa sempre cosa fare: tendenzialmente tentare dribbling improbabili e portarsi la palla fuori da solo. IMPRESENTABILE