24 giugno 2019
Aggiornato 21:00

Bonaventura: «Basta illudere i tifosi»

L’allarme lanciato da Bonaventura dopo la grave sconfitta interna subita contro il Bologna di Donadoni rischia di creare ulteriore tensione nel gruppo rossonero: «Se abbiamo solo 28 punti a questo punto del campionato c’è poco da aggiungere, l’ultima speranza è la Coppa Italia».

MILANO - «Inutile illudersi, il Milan è questo». Con queste parole Giacomo Bonaventura ha aperto ufficialmente la crisi in casa Milan dopo l’ennesima disfatta dell’Epifania contro il Bologna del grande ex Donadoni. Parole, quelle del fantasista rossonero, solo apparentemente un concentrato di ovvietà. Nell’ammissione dell’ex atlantico c’è invece tutta la drammatica presa di coscienza che le chiacchiere prospettate dalla dirigenza milanista ad inizio stagione vanno derubricate alla voce «illusioni».

«Basta illudere i tifosi»
Il tonfo casalingo contro un Bologna energico, vivace e ben messo in campo, non offre margini ad alcuno spiraglio di ottimismo e rappresenta un imbarazzante continuum con lo 0-0 di Carpi e il pareggio interno, sempre a San Siro, con il Verona. «Abbiamo espresso un buon calcio - le parole del centrocampista azzurro nel dopopartita - creando tante occasioni, ma nel secondo tempo ci siamo allungati e abbiamo rischiato. Se abbiamo 28 punti a questo punto del campionato c’è poco altro da aggiungere, vuol dire che a questa squadra qualcosa manca. Non siamo tra le prime del campionato, non possiamo illudere nessuno, soprattutto i tifosi». 

«Coppa Italia ultima speranza»
Adesso l’unica speranza rossonera è di concludere la stagione con un successo in Coppa Italia: «Si, abbiamo la possibilità di arrivare in finale perché abbiamo un calendario agevole, anche se non sarà facile neanche contro Carpi e una tra Alessandria e Spezia, ma dobbiamo continuare a lottare per il campionato, perché manca ancora un girone più una partita. Resto convinto che faremo comunque meglio dell'anno scorso, abbiamo le potenzialità e la voglia di lavorare».

Non è facile giocare a San Siro
Intanto però nemmeno contro il Bologna il Milan è riuscito ad ottenere una vittoria convincente: «Nel secondo tempo avremmo dovuto tirare fuori la voglia di vincere ma non ci siamo riusciti, anche per un pizzico di fatica che è venuta visto quanto abbiamo lavorato durante la sosta».
Ormai giocare a San Siro sembra essere diventato un problema: «Sicuramente da un punto di vista caratteriale giocare qua non è facile, appena sbagli una palla il pubblico fischia. Non è solo un problema caratteriale, se i risultati non arrivano c'è un insieme di cause che abbiamo il dovere di individuare a risolvere in fretta».