18 ottobre 2019
Aggiornato 09:00

Mihajlovic resiste: «Io non mollo»

Malgrado la bufera che si sta abbattendo sulla sua squadra, il tecnico serbo si dichiara tranquillo e pronto a lottare fino alla fine. Il punto è capire quando possa arrivare questa fine. Berlusconi è arrabbiato e una nuova sconfitta a Roma potrebbe sancire la rottura del rapporto tra Mihajlovic e il Milan.

MILANO - Le chiacchiere telefoniche di Adriano Galliani con il presidente Berlusconi a fine partita sono ormai un «must» nella storia del calcio rossonero degli ultimi anni, ma ieri, ad un certo punto, nel corso del pomeriggio di San Siro, si è temuto che da quella chiacchierata tra presidente e ad potesse venire fuori la sentenza di condanna definitiva per l’allenatore del Milan Sinisa Mihajlovic. Troppo pesante e dolorosa l’ennesima sconfitta in campionato, la sesta in 18 partite, peraltro contro il Bologna del grande ex Donadoni, per non far scattare l’allarme rosso ad Arcore.

«Penso solo alla Roma»
Invece nulla, anche stavolta la panchina rossonera, per quanto ancora incandescente, sembra destinata a restare del tecnico serbo.
Lui la prende con filosofia e a fine partita non mostra la minima inquietudine: «Cosa intende fare la società ora? Non mi fascio la testa prima di romperla. Ora penso alla Roma, poi il futuro si vedrà. E per la cronaca, non ho mai pensato di mollare, io non mollo mai».

Al Milan tutti insoddisfatti
Intanto il suo Milan rimedia l’ennesima figuraccia, il popolo rossonero è inviperito e la dirigenza sbuffa. Difficile trovare qualcosa di buono in una partita del genere, ma Mihajlovic ci prova ugualmente: «Queste sono partite che vanno risolte nel primo tempo, perché poi capita di rischiare di perdere. Nel secondo tempo avevamo voglia di vincere e quindi ci siamo allungati e abbiamo preso gol. Loro hanno approfittato di questa situazione e hanno vinto».

«Se giochiamo come sappiamo…»
La ricetta per venirne fuori? «Dobbiamo cercare di restare sereni e continuare a lavorare. Non esistono partite facili, bisogna essere più cattivi sotto porta. Non dobbiamo perdere la fiducia, per fortuna giochiamo subito tra tre giorni. Sabato sera c’è la Roma all’Olimpico, non sarà facile ma andiamo là a fare la nostra partita. I giallorossi hanno giocatori che ci possono mettere in difficoltà, ma se giochiamo come sappiamo possiamo fare bene».