21 novembre 2019
Aggiornato 06:00

La Mercedes avverte Rosberg e Hamilton: «Calmi, o uno di voi due va a casa»

Il team principal Toto Wolff non vuole ritrovarsi a gestire una lotta fratricida come quella tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo in MotoGP. E per evitarlo è pronto addirittura a cacciare uno dei suoi due attuali piloti

STOCCARDA – La Mercedes ne ha abbastanza: è giunto il momento di mettere un freno alla rivalità interna tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg. Finora i due portacolori delle frecce d'argento si sono limitati a scambiarsi frecciatine verbali nelle rispettive interviste, e solo raramente lo scontro fratricida è approdato a veri e propri incidenti in pista. Ma negli ultimi Gran Premi della stagione 2015 il livello di tensione tra di loro è iniziato a salire in modo preoccupante, mentre il neo-campione del mondo è andato improvvisamente in crisi e il suo compagno di squadra ha cominciato a stargli sempre davanti. Una situazione che espone il team tedesco al rischio peggiore: quello che il rapporto tra i suoi due piloti degeneri in modo irreversibile, fino a compromettere la stabilità della stessa squadra. Un po' come accadeva ai tempi di Ayrton Senna e Alain Prost. O, se preferite, come succede oggi in MotoGP tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo. Il team principal Toto Wolff è disposto a fare di tutto per evitarlo: «A volte abbiamo fatto fatica a vincere la gara alla domenica e uno dei due piloti è sempre rimasto deluso – ha commentato Wolff ai microfoni di Motorsport – Ciò si ripercuote sul team. Questa situazione deve finire».

Due galli in un pollaio
Si tratta pur sempre di un rischio inevitabile, quando si decide di ingaggiare nella stessa scuderia due potenziali campioni del mondo. Ma se la gestione dei rapporti tra Hamilton e Rosberg non dovesse migliorare nel 2016, il numero uno della Mercedes si dice pronto addirittura a prendere la decisione più drastica: cacciare uno dei suoi due pupilli. «Abbiamo preso la decisione di avere due piloti alla pari, per far progredire il team meglio e più rapidamente – ha spiegato – È una decisione che abbiamo preso tre anni fa, con grande consapevolezza. Ma oggi dobbiamo riconsiderare se questo assetto sia il migliore per la squadra. La personalità e il carattere all'interno della scuderia sono ingredienti cruciali per il successo. Se ci renderemo conto che questa situazione non sarà allineata a nostro spirito e alla nostra filosofia, la riconsidereremo al momento di prendere una decisione sulla nostra futura coppia di piloti. Penso che sia importante avere in macchina due piloti talentuosi e veloci. Ma vogliamo anche lavorare con dei bravi ragazzi». Se si arrivasse al punto di mandare via uno dei due attuali alfieri, il più a rischio sarebbe indubbiamente Nico Rosberg: non solo perché finora è stato il meno vincente, ma anche perché il suo contratto scade proprio alla fine della stagione 2016, mentre Lewis Hamilton ha appena rinnovato il suo accordo per altri tre anni, fino a fine 2018.

Tranquillo Hamilton
Eppure, è lo stesso tre volte iridato a gettare acqua sul fuoco, rispondendo al suo team principal che la rivalità tra lui e il suo compagno non ha mai fatto male alla squadra: «È una situazione pazzesca, non dovrebbero chiamarci compagni di squadra, così stando le cose – ha spiegato alla radio Bbc – Il problema è che ci sono due campionati, mentre nel calcio ce n'è uno solo: quello costruttori, per il quale ci ingaggiano e ci pagano, e quello piloti, che individualmente ciascuno di noi vuole vincere. Quindi è difficile. Ma questo aspetto viene sempre gonfiato troppo. Nel 2015 abbiamo ottenuto sedici doppiette, quindi il nostro rapporto non ha davvero causato alcun problema. Non è mai successo che Nico mi distraesse o viceversa: abbiamo entrambi fatto un ottimo lavoro, senza causare problemi, e l'energia nel team è alta come sempre. Questo perché facciamo quello che facciamo e nel modo in cui lo facciamo. Nico e io non saremo mai migliori amici, ma in qualche modo facciamo funzionare le cose. Ci sono momenti di tensione, certo, ma penso che questo accada in ogni sport». E se alla fine la tensione tra di loro dovesse esplodere, c'è sempre una Ferrari pronta ad approfittarne...