22 agosto 2019
Aggiornato 16:01

«Valentino? In Formula 1 sarebbe stato squalificato»

Il patron del massimo campionato a quattro ruote interviene a gamba tesa sulla polemica che sta facendo discutere i cugini delle due: «Quello che è accaduto è completamente sbagliato ed è un monito anche per noi»

LONDRA – Altro che penalità eccessiva: nello scontro tra Valentino Rossi e Marc Marquez a Sepang i commissari di gara sono stati finanche troppo permissivi. Non bastava l'arretramento del Dottore in fondo alla griglia di partenza: andava direttamente squalificato. È ciò che pensa Bernie Ecclestone, patron della Formula 1, sulla polemica che ha scosso i cugini delle due ruote. E che ha fatto discutere anche il circus dell'automobilismo, diviso equamente tra chi, come Sebastian Vettel, ha dichiarato esplicitamente che «Valentino ha fatto la cosa giusta» e chi, come Felipe Massa, ha definito il suo comportamento un «grosso errore». Il boss del campionato, da parte sua, non ha dubbi: «Rossi sarebbe stato di sicuro squalificato. O avrebbe avuto una bandiera nera – ha commentato Mr E ai microfoni della Gazzetta dello Sport – Quello che è accaduto è completamente sbagliato. Ed è un monito anche alla F1. Faccio un esempio. Supponiamo che la Ferrari sia in corsa per il titolo e la Mercedes la blocchi con una delle sue squadre clienti, che cosa succederebbe?». Non si tratta di un osservatore del tutto disinteressato, beninteso: qualche anno fa, quando Valentino Rossi aveva coltivato il sogno di passare alle quattro ruote con la Ferrari, infatti, proprio Ecclestone era stato uno dei suoi più grandi sponsor. Ma poi... «Ha avuto un paio di possibilità ma nella moto era al vertice come valore e come guadagni – racconta oggi – mentre in F1 avrebbe dovuto cominciare daccapo, con tanti dubbi. Ha fatto bene a non cambiare».

Monza e Ferrari ok
Nell'intervista concessa ai microfoni della rosea, il caschetto più famoso del paddock si sbilancia anche su un altro argomento che interessa molto gli appassionati italiani di motori: il futuro del Gran Premio di Monza, il cui contratto con il suo campionato scade dopo l'edizione del prossimo anno. Ci sarà ancora una gara in Italia dopo quella data, gli chiede Pino Allievi, prima firma dei motori sul quotidiano sportivo milanese? «Le cose si sono chiarite – risponde Ecclestone – C’è un solo interlocutore, Sticchi Damiani, presidente dell’Aci. Troveremo la giusta soluzione, non ho più dubbi, per dare un futuro al GP d’Italia». E non è tutto: Bernie ammette di vedere favorevolmente anche il ritorno al vertice della Ferrari. «Il suo ritorno alla vittoria è stato importantissimo per me e per tutta la Formula 1. L’aspettavamo. Ma mi ha sorpreso come sia tornata in alto così in fretta. Poi ho supportato Vettel nel passaggio alla Ferrari, con tanti discorsi fatti nel 2014, e quando l’ho visto tagliare per primo il traguardo di Sepang è stato fantastico. Gli ho dato dei consigli di cui, alla luce dei fatti, non mi pento».