23 luglio 2024
Aggiornato 10:00
Lotta aperta per le prime posizioni

Due nuovi avversari per la Ferrari nel GP del Giappone

Con la Mercedes imprendibile là davanti, saranno Williams e Red Bull le squadre più accreditate a contendersi il podio con le rosse. Bottas e Massa sono in mezzo alle due SF15-T, Ricciardo e Kvyat (oggi autore di un terribile incidente, per fortuna senza conseguenze) subito dietro

SUZUKA – Solo sette giorni fa aveva stritolato l'imbattibile Mercedes a Singapore; oggi, a Suzuka, la Ferrari si ritrova invece a lottare per il podio con due avversari molto meno blasonati: la Williams e la Red Bull. Il team inglese, che con la Mercedes condivide i motori, si è pure lui prontamente riscattato dalla delusione dell'ultimo Gran Premio inserendosi a sandwich in mezzo alle due rosse nella griglia di partenza: Felipe Massa è quinto, tra Vettel e Raikkonen, Valtteri Bottas addirittura terzo, davanti a entrambi i ferraristi. «Una bella sorpresa – la definisce il finlandese – La pista è molto diversa da Singapore e sapevamo che si sarebbe adattata meglio alla nostra vettura. Ma questo è stato comunque uno dei sabati più difficili della mia carriera, per via della pioggia di ieri che ci ha impedito di girare nelle prove libere e dell'importanza che qui rivestono le qualifiche. Eppure l'assetto che avevamo predisposto per l'asciutto era già buono, quindi non abbiamo avuto molto lavoro da fare». Il terzo posto in qualifica, come dice il proverbio, è già metà dell'opera nella rincorsa al podio, ma vista la quantità e la consistenza degli avversari, Ferrari in testa, per domani Bottas non può aspettarsi una gara facile: «Penso che come team abbiamo fatto un buon lavoro oggi, ma è domani che dovremo raggiungere la perfezione – sprona i suoi, senza escludere nemmeno un improbabile sgambetto alle frecce d'argento – La Mercedes qui è molto forte, sembra tornata alla sua consueta forma dopo aver faticato a Singapore, perciò sarà molto difficile da battere. Ma in passato abbiamo visto anche loro incorrere in qualche problema, perciò se saremo vicini alle loro spalle non si sa mai...».

Grande paura per Kvyat
Più arretrata sulla griglia di partenza è invece la Red Bull, che piazza Daniel Ricciardo settimo, alle spalle di Raikkonen, e Daniil Kvyat addirittura solo decimo. Ma attenzione a considerarli fuori dalla battaglia per domani: il loro scarso risultato, infatti, non è maturato per colpa di una scarsa competitività (come ha dimostrato il miglior tempo di ieri sul bagnato), ma del brutto incidente che ha coinvolto il russo proprio nel momento chiave delle qualifiche. Kvyat ha spaventato tutto il paddock, già traumatizzato dall'incidente costato la vita a Jules Bianchi proprio su questo circuito, girandosi a tutta velocità alla curva 10 e scontrandosi con la vettura fuori controllo contro le barriere che portano al tornante. Per fortuna sono bastati pochi istanti perché il giovane pilota confermasse via radio di star bene, circostanza poi ribadita anche dai controlli medici precauzionali svolti nelle ore successive. «È più la delusione del dolore – ha raccontato poi – Ho commesso un errore da novellino, ho messo due ruote sull'erba e non c'era via di fuga, quindi ho fatto la fine che era logica. Ora dovrò partire decimo e non ho la minima idea di cosa accadrà».