23 luglio 2024
Aggiornato 04:30
Pilota sfortunato

Giugliano ha rischiato grosso: «Dopo l'incidente avrei potuto smettere»

Il romano ha finito anzitempo la sua stagione (ma per fortuna non la sua carriera) a causa della seconda frattura alle vertebre nel corso di un anno. Ma è pronto ad affrontare la riabilitazione e a tornare in Superbike nel 2016. Sempre con Ducati

ROMA – Un Mondiale, certamente, Davide Giugliano se l'è portato a casa di diritto quest'anno: quello della sfiga. Il pilota della Ducati Superbike ha visto la sua stagione, partita con grandi aspettative di risultati, compromessa da ben due infortuni: la prima frattura di due vertebre lombari nei test pre-campionato di Phillip Island, e poi una seconda frattura sempre alla vertebra durante la gara di Laguna Seca. Il primo incidente lo tenne fuori dalle prime gare del Mondiale, per quasi tre mesi, il secondo ha ormai concluso anzitempo la sua annata di corse. E, quel che è peggio, ha rischiato di concludere addirittura la sua carriera: «Era in dubbio se mi dovessero operare e, nel caso, sarebbe stato effettuato un intervento complesso e invasivo, passando dallo sterno – ha rivelato il centauro romano a GP One – Difficilmente avrei potuto continuare a correre, quindi tutto sommato mi è andata davvero bene».

Lunga riabilitazione
Sgombrato fortunatamente il campo da possibili danni permanenti, al ducatista non resta che aspettare, per ritornare alle condizioni fisiche ideali: «Pensavamo a 90 giorni di decorso, invece dovrò tenere il busto ancora per 45 giorni per poi passare alla riabilitazione e preparazione. Serve molto riposo, anche se per uno iperattivo e abituato ad allenarsi cinque ore al giorno come me è difficile. Purtroppo in questo caso si è trattato di una frattura più brutta, con una rottura del muro posteriore delle vertebra ed una contusione midollare, fortunatamente senza conseguenze. Mi sono spaventato, ma passata la paura resta una gran voglia di tornare in sella, anche perché quest’anno ho fatto poco. Questa stagione è andata così, ma ho dedicato tutta la vita alle corse e tornerò con ancora più determinazione».

Conferma Ducati
Tornerà in sella nel 2016, ancora una volta vestendo i colori rossi di Borgo Panigale. «Sto bene dove sono – conferma Giugliano – L’obiettivo sviluppo, dal punto di vista della squadra, è stato centrato. Io ovviamente vorrei aver fatto di più». Sempre nello stesso box di Chaz Davies e, chissà, forse anche di Marco Melandri: «È logico che Ducati prenda questa possibilità in considerazione. Melandri è un pilota che ha vinto, e non mi dispiacerebbe battermi ad armi pari con lui, ma onestamente non mi cambia nulla».