19 agosto 2018
Aggiornato 11:02

Il tifo di Imola non basta: Ducati sconfitta in casa

Chaz Davies comanda gara-2 per dieci giri, ma poi si deve arrendere allo strapotere Kawasaki e chiude secondo dietro a Rea. Marco Melandri fuori per incidente
Chaz Davies in pista ad Imola sulla Ducati nella gara-2 del Mondiale Superbike
Chaz Davies in pista ad Imola sulla Ducati nella gara-2 del Mondiale Superbike (Agenzia Bonora/Diario Motori)

IMOLA – Dopo il terzo posto in gara-1 con Melandri, il team Ducati è tornato sul podio in gara-2 ad Imola con Chaz Davies. Il gallese, partito dalla pole position dopo il quarto posto di ieri, ha comandato la gara per un totale di 10 giri in fuga con Rea, per poi chiudere al secondo posto davanti ai tanti tifosi ducatisti accorsi in circuito. «Abbiamo fatto del nostro meglio oggi, ma sfortunatamente non è bastato per vincere – si rammarica Davies – Le temperature sono salite e non avevo molto feeling, ero in difficoltà sia in fase di entrata in curva che in accelerazione. Quando Rea mi ha passato, ho pensato di provare a stare con lui, ma realisticamente sapevo che sarebbe stato troppo rischioso. Venti punti erano il massimo che potevamo ottenere oggi. Per me è molto importante comunque essere salito sul podio ad Imola. Ducati è qui vicino e ci sono tantissimi tifosi a supportarci. Avremmo voluto regalargli un risultato ancora migliore, ma ci siamo divertiti».

Melandri speronato
Marco Melandri è invece stato costretto al ritiro a causa di un incidente occorso all'ottavo giro. Il ravennate si trovava in quarta posizione ed era pienamente in lizza per il podio, quando è stato suo malgrado colpito da un altro pilota in fase di staccata; un contatto, fortunatamente senza conseguenze fisiche di rilievo, che lo ha però costretto al ritiro. «È stata una giornata sfortunata, perché nel warm up eravamo riusciti a fare un altro passo avanti con l'assetto, che ci consentiva di essere leggermente più costanti e veloci in gara – ammette Macio – Purtroppo fatichiamo ancora in staccata, soprattutto a serbatoio pieno, e questo ci penalizza nei sorpassi. Il terzo posto era pienamente alla nostra portata, ma sfortunatamente Van der Mark mi ha colpito in frenata e la mia gara non ha potuto proseguire. Guardando avanti, Donington è una pista che mi piace molto e la moto continua a crescere quindi possiamo fare bene, ma dobbiamo riuscire ad essere più efficaci con gomme nuove».

Restano le emozioni
Michael Ruben Rinaldi è stato protagonista di un inizio memorabile, conducendo la gara per i primi due giri per poi accusare un lieve calo di ritmo e chiudere al settimo posto con i colori del Junior Team: «Sono abbastanza soddisfatto di questo weekend, terminato con due settimi posti e con la soddisfazione di avere guidato gara-2 per qualche giro. Abbiamo il potenziale per fare meglio, ma ci manca ancora un po' di esperienza. L'importante è continuare a crescere, e proveremo a farlo anche a Donington, un'altra pista che mi piace molto». Dopo cinque round, Davies (162 punti) e Melandri (131 punti) sono rispettivamente secondo e quarto in campionato, mentre Rinaldi (39 punti) è dodicesimo. «Correre ad Imola è sempre una grande emozione – conclude il team principal Stefano Cecconi – I nostri piloti hanno dato tutto per portare a casa una vittoria, ma sfortunatamente questa volta non è stato possibile. Dobbiamo lavorare ancora più duramente per consentirgli di rispondere agli avversari colpo su colpo. Comunque avremo occasione di rifarci tra poco a Donington». Il team Ducati tornerà in pista a Donington per il sesto round della stagione (Regno Unito), in programma dal 25 al 27 maggio.