28 marzo 2020
Aggiornato 19:30
Calciomercato - Serie A

Ibrahimovic, una nuova traccia avvicina lo svedese al Milan

Le parole pronunciate dall’attaccante svedese negli ultimi giorni sul Psg sembrano far parte di una strategia studiata a tavolino da Mino Raiola. In realtà Ibra aspetta di giocare la Supercoppa di Francia per poi dire addio al club parigino. A conferma di quanto stiamo dicendo ecco la rottura con lo sponsor tecnico Nike, con l’Adidas a fare da testimone interessato.

MILANO - Negli ultimi giorni ne abbiamo lette tante di dichiarazioni a firma di uno Zlatan Ibrahimovic mai così loquace, e in tutte abbiamo riscontrato ben pochi segnali di apertura nei confronti di un suo eventuale trasferimento al Milan: «Si parla sempre del mio futuro e credo se ne parlerà ancora, e sono felice per l'interesse che c'è nei miei confronti. Ma ho ancora un anno di contratto col Psg e sono felice di giocare in questo club. Vivo nella città più bella d'Europa e me la sto godendo. La squadra, poi, è fantastica e piena di grandi giocatori. Il progetto del Psg era di 3-4 anni, e il prossimo sarà il quarto: siamo arrivati due volte nei quarti di finale di Champions, l'ambizione è ovviamente di andare oltre».

Ritorno di fiamma per il Psg o strategia?
Ovvio che tutti gli osservatori di mercato si siano posti delle domande a riguardo di un atteggiamento così stranamente sopra le righe di un campione solitamente laconico: improvviso bisogno di comunicare il proprio amore al Paris Saint Germain oppure una semplice tattica studiata a tavolino da quel maestro della strategia che risponde al nome di Mino Raiola? La sensazione è che si possa considerare buona la seconda opzione e per tutta una serie di validissimi motivi.

Senza rinnovo Ibra andrà via
Partiamo dalla questione contrattuale. Il centravanti svedese continua ad avere con il Paris Saint Germain un contratto in scadenza il 30 giugno 2016 e non si vedono le avvisaglie per un prolungamento con il club parigino. Non è pensabile che Ibra possa accettare di vivere una stagione già con le valigie pronte ed è per questo che, in assenza di segnali di rinnovo con il Psg, al momento sinceramente improbabile, l’attaccante a breve passerà alla cassa ribadendo la propria volontà di essere liberato con un anno di anticipo.
L’obiettivo, per nulla nascosto, è quello di rispondere ai richiami rossoneri di Adriano Galliani e tornare al Milan per chiudere la carriera nella squadra che ha forse amato più di tutte le altre.

C’è anche una data
A conferma di quanto stiamo dicendo, sembra ci sia anche una data che potrebbe fare da spartiacque: la finale di Supercoppa di Lega francese tra Paris Saint Germain e Lione in programma il 1 agosto in Canada. Le indiscrezioni raccolte testimoniano l’intenzione di Ibrahimovic di disputare il match, l’ultimo, con i campioni di Francia, magari conquistare questo ennesimo trofeo e poi preparare i bagagli destinazione Milanello.
L’accordo tra l’entourage del calciatore e il Milan, come ripetiamo da diversi giorni, è stato già trovato sulla base di un triennale da 6 milioni di euro più bonus.

Ibrahimovic: addio a Nike, c’è Adidas che aspetta
Ma ora c’è una nuova traccia che potrebbe avvicinare ulteriormente Zlatan Ibrahimovic al Milan: lo svedese sembra vicino alla rottura con Nike e a a fare da spettatore interessato pare ci sia l'Adidas, sponsor tecnico dei rossoneri.
Le prime avvisaglie di quanto andiamo raccontando sono arrivate in occasione della gara amichevole tra Psg e Fiorentina di qualche giorno fa, durante la quale Ibra ha indossato un paio di scarpe da gioco Nike con il logo oscurato, tipica strategia dei calciatori al momento di negoziare nuovi contratti marchi concorrenti.
L’addio a Nike apre nuovi e suggestivi scenari legati al sempre più probabile trasferimento del colosso svedese in rossonero, perché l’Adidas, sponsor tecnico del club di via Aldo Rossi, sembra pronto ad offrire a Ibrahimovic un sontuoso contratto da 2,4 milioni di euro stagionali per tutta la durata della sua eventuale permanenza al MIlan.
Mettetevi comodi tifosi rossoneri, il bello deve ancora arrivare.

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