16 settembre 2019
Aggiornato 12:00

Cessione Milan, Mr. Bee in Italia per chiudere

Dopo tanta reticenza, Bee Taechaubol ha annunciato che sarà a Milano il prossimo 26 aprile per chiudere la trattativa. Ancora in corsa i cinesi, ma nel caso, Silvio Berlusconi sarebbe costretto a pagare una penale di 25 milioni di euro. Un affare mostruoso da 1,348 miliardi.

MILANO - «Saremo a Milano il 26 aprile per chiudere e siglare la trattativa», senza nemmeno bisogno di specificare che la trattativa in questione riguarda l’acquisizione di uno dei club più prestigiosi al mondo, il blasonatissimo Ac Milan. A parlare in questi termini, eliminando qualsiasi ipotesi di fraintendimento, è l’uomo d’affari thailandese Bee Taechaubol, meglio noto al grande pubblico come Mr. Bee, candidato numero uno a diventare il nuovo proprietario del club rossonero.
Se tutto dovesse andare secondo previsioni (la permanenza del magnate asiatico è prevista fino al 30 aprile), già dai prossimi giorni il 20% del Milan passerà nelle mani della cordata thailandese che verserà subito alla famiglia Berlusconi 200 milioni di euro, per arrivare al 65% entro un anno attraverso un aumento di capitale.

MISTER BEE DA BANGKOK: «FORZA MILAN» - A conferma del suo status acquisito di «quasi nuovo proprietario», Mister Bee, a poche ore dall’inizio del derby di Milano ha mandato un messaggio che se non è un’ammissione definitiva, poco di manca: «Un augurio caloroso al Presidente e a tutta la famiglia Berlusconi e ai dirigenti del club; ma soprattutto un gran tifo per il Milan. Da Bangkok guarderò la partita in diretta e sarò il vostro fan più assiduo. Forza Milan! Un caro saluto Bee Taechaubol». 

MILAN VALUTATO 1,348 MILIARDI DI EURO - Tutto deciso quindi? Presto per dirlo. Innanzitutto perché a leggere le cifre esorbitanti di cui si parla, qualche dubbio si insinua  tra le certezze di tutti gli analisti e gli operatori del settore. Numeri che, se confermati, potrebbero rappresentare per Silvio Berlusconi il colpo del secolo. Pare infatti che Taechaubol abbia dato la disponibilità ad acquistare il Milan per circa un miliardo e cento milioni di euro, a cui aggiungere i 248 milioni di passività accumulati dal club rossonero, per un totale di 1,348 miliardi di euro di valutazione. Uno sproposito per una società con un eccellente passato ormai alle spalle e attualmente in declino pressoché irreversibile, con un parco giocatori di proprietà di seconda e terza fascia (quelli più ambiti e costosi sono in prestito) e ancora senza uno stadio di proprietà. 

PENALE DI 25 MILIONI IN CASO DI RECESSO - Evidentemente però il fascino del Milan in Asia va ben oltre la strettissima attualità se è vero che, malgrado le ultime stagioni non proprio brillanti (per usare un eufemismo), la squadra rossonera è ancora la più conosciuta e amata in oriente. È questo il motivo per cui a contendere l’acquisto dell’Ac Milan a Bee Taechaubol c’è un’altra cordata formata da imprenditori cinesi, guidata dal business man di Hong Kong Richard Lee, come ammesso anche dal vice presidente della Camera di Commercio Italia-Cina, Fu Yixiang.
Attenzione però alla penale: Nel caso in cui Silvio Berlusconi decidesse di fare marcia indietro, l’attuale numero uno rossonero sarebbe costretto a pagare una maximulta di 25 milioni di euro per rescindere l'accordo preliminare firmato con Mister Bee.

BARBARA RESTA, MALDINI TORNA - A questo punto non resta che attendere questo famoso 26 aprile per capire cosa succederà al Milan e se finirà in mani thailandesi oppure cinesi. Dopodiché si potrà delineare il futuro delle principali cariche della società e di conseguenza anche della squadra. Sembra pressoché scontato che in entrambi i casi Barbara Berlusconi resterà ad occuparsi di tutte le questioni relative al marketing e alla costruzione del nuovo stadio. Per quanto riguarda la parte tecnica, appare più nebulosa la posizione di Adriano Galliani con Paolo Maldini a proiettare un’ombra minacciosa alle sue spalle. Per la gioia di tutto il popolo rossonero che riabbraccerebbe con gioia il capitano di mille battaglie.