14 giugno 2024
Aggiornato 19:30
La rossa domina sotto la pioggia ad Austin

Ducati bagnata, Ducati fortunata

Andrea Dovizioso il più veloce al mattino con la pista bagnata, nel pomeriggio con l'asciutto recupera Iannone. Entrambi confermano: «La Desmosedici va molto forte con l'acqua». E anche domenica in gara dovrebbe piovere...

AUSTIN – È Andrea Dovizioso il re della pioggia di Austin. Nel suo 15° e ultimo giro della prima sessione bagnata di prove libere del Gran Premio degli Stati Uniti, il pilota di Forlì ha staccato il miglior tempo assoluto, lasciando a quasi mezzo secondo il primo degli inseguitori, il campione del mondo Marc Marquez. «La GP15 va molto forte con l'acqua – racconta Dovi – Però è diversa dalla GP14, che aveva un limite in curva anche in queste condizioni, ma era migliore in frenata e in aderenza al posteriore. Non mi sentivo fiducioso al 100%, tuttavia il tempo sul giro è stato buono. Personalmente preferisco sempre girare sull'asciutto ma sembra che ci aspetti una gara bagnata». In compenso, nel pomeriggio, man mano che il circuito si è asciugato, i suoi tempi sono peggiorati, fino a concludere in quinta posizione: «Purtroppo non abbiamo potuto lavorare molto con l’asciutto, ho fatto solo quattro giri e il mio feeling con la moto non è ancora ottimale», lamenta Dovizioso.

IANNONE, SENSORE ROTTO – La giornata ha avuto invece un andamento speculare per Andrea Iannone. Fermo al palo del 19° posto nella prima sessione di prove, a causa della rottura di un sensore del cambio, ha poi recuperato nella seconda ora fino a staccare il terzo tempo. «Il turno di questa mattina era stato un po’ difficile per me perché non avevo un buon feeling con la mia moto sul bagnato – ha spiegato – Nel pomeriggio invece sono riuscito ad essere abbastanza veloce con la moto in configurazione da asciutto e sin dall’inizio del secondo turno ho avuto un buon feeling con la mia GP15: mi piace come si comporta e quindi sono soddisfatto per come siamo messi in questo momento». Il tempo perso nella prima sessione ha sicuramente condizionato la messa a punto sul bagnato della sua Desmosedici, tanto che all'inizio del secondo turno, quando la pista era ancora umida, è stato difficile per il centauro di Vasto mantenere il controllo: «Le condizioni della pista erano intermedie e un po' pericolose – racconta – La vecchia GP14 era un po' più veloce con il bagnato ma io preferisco la GP15 e penso di aver trovato comunque un buon assetto per la pioggia». Alla fine, anche i cronometri gli hanno dato ragione: il suo miglior tempo è stato di 2.05:190, a soli 355 millesimi da Marquez e 28 dal secondo classificato Cal Crutchlow. In vista di una gara che si preannuncia bagnata, è il miglior modo di cominciare il weekend.