4 giugno 2020
Aggiornato 17:30
Calcio - Serie A

Milan, la Uefa sconfessa Galliani: niente Europa con il 7° posto

Brutta botta alle ambizioni del club rossonero, rinvigorito dal successo contro il Cagliari e già pronto ad una battaglia vibrante con Torino, Genoa e Inter per la settima piazza. Ora invece sarà necessario cambiare piani e tentare la rincorsa alla Fiorentina, avanti di ben 8 punti con lo scontro diretto a favore.

MILANO - Potrebbero spegnersi oggi i sogni di gloria di un Milan ringalluzzito dal successo, peraltro tutt’altro che esaltante, ottenuto contro il quasi retrocesso Cagliari. Con una conferenza stampa chiarificatrice, il segretario generale dell’Uefa Gianni Infantino ha infatti spiegato nel dettaglio il regolamento - invero piuttosto controverso - che da questa stagione regola l’assegnazione dei posti alle varie competizioni europee. E la sentenza è tremenda per le speranze rossonere: in caso di arrivo al settimo posto, anche con tutti gli eventi collaterali a favore, il Milan resterà fuori dalla prossima Europa League.

CHE ERRORE GALLIANI - Una vera mazzata per le ambizioni del Milan che, spinto dalle dichiarazioni fuorvianti dell’amministratore delegato Adriano Galliani, aveva quasi iniziato a farci la bocca. Secondo quanto continuava a sostenere il dirigente milanista, uno dei più longevi ed esperti uomini di calcio che esistano attualmente in Europa, in caso di vittoria di una squadra italiana in Europa League e contemporaneo arrivo della stessa tra il quarto e il sesto posto del campionato di serie A, per la settima classificata si sarebbero aperte le porte ai preliminari della seconda competizione continentale.

L’ITALIA HA DIRITTO SOLO A 6 SQUADRE IN EUROPA - Ed invece, con grave smacco per uno come Adriano Galliani che di regolamenti di calcio dovrebbe vivere, le cose non stanno così. La verità è ben diversa e sta tutta in un concetto molto chiaro: in virtù del suo ranking Uefa, l’Italia ha diritto solo ed esclusivamente a 6 posti in Europa, 3 in Champions League, due direttamente ai gironi e una ammessa ai playoff, e 3 in Europa League, la quarta e la quinta classificata in serie A più la vincitrice della Coppa Italia.

MALINTESO EUROPEO - Il fraintendimento nasce prendendo in esame l’eventuale vittoria di una squadra italiana in Europa League. Nel caso in cui Fiorentina o Napoli trionfassero in Europa e arrivassero tra le prime 6 in campionato, accederebbero direttamente alla Champions ma senza lasciare libero un posto ulteriore in Europa League. In quel caso quindi l’Italia potrebbe contare su 4 club nella più importante competizione continentale, appena due nella ex Coppa Uefa.

CACCIA ALLA FIORENTINA, SESTA A 8 PUNTI DI DISTANZA - Non cambierebbe nulla nemmeno in caso che la vincitrice dell’Europa League arrivasse tra le prime tre del campionato italiano. In quell’eventualità il nostro paese avrebbe sempre 3 rappresentanti in Champions (prima e seconda in campionato, più la vincitrice dell'Europa League) e 3 in Europa League (quarta e quinta della nostra serie A più la vincitrice della Coppa Italia.
Da qualunque parte la si giri, a dispetto delle tesi sostenute da Adriano Galliani, non c’è nessuna combinazione grazie alla quale la settima classificata nel nostro campionato possa ambire ad un piazzamento europeo per la prossima stagione.
E quindi caccia alla Fiorentina, attualmente sesta a 8 punti di distanza dal Milan, fate pure 9 considerando gli scontri diretti. Per una squadra che nel 2015 è riuscita a battere solo le ultime tre della classe (Cagliari, Cesena e Parma), non proprio una missione semplice da condurre in porto.

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