14 agosto 2020
Aggiornato 05:00
Formula 1 | Le dichiarazioni dei protagonisti dopo le prime qualifiche dell'anno

Felipe Massa insegue le Mercedes, ma teme le Ferrari

Dietro alle frecce d'argento, il migliore degli "umani" č l'ex ferrarista: «La rossa mi preoccupa, ha un passo simile a noi». Lą davanti pole senza sudore per Hamilton, mentre Rosberg fa mea culpa: «Dovevo fare un giro migliore»

MELBOURNE «Non sembra passato molto tempo dall'ultima gara». Eh sì, caro Lewis Hamilton, hai proprio ragione. In mezzo, a ben vedere, c'è stato tutto un inverno di rivoluzioni manageriali, sviluppi tecnici, prove in pista. Ma il copione non è cambiato: doppietta Mercedes, sempre e comunque. «Abbiamo trovato un buon equilibrio e ho solo cercato di spingere in quei giri – ha raccontato l'iridato in carica, poleman del Gran Premio inaugurale della stagione – Quando capita così mi diverto molto. Merito dei ragazzi che hanno svolto un lavoro eccezionale in officina».

MEA CULPA DI ROSBERG: «POTEVO FARE MEGLIO» – Anzi, in effetti Hamilton comincia l'annata della sua difesa del titolo ancora meglio di quanto fosse iniziata la scorsa. Nel 2014 la gara di Melbourne finì per lui con un ritiro e fu solo nella seconda parte della stagione che riuscì a recuperare il distacco dal compagno di squadra Nico Rosberg. «L'anno scorso ho dimostrato che anche se non vinci la prima gara non è la fine del mondo – ammette – Ovviamente, l'obiettivo domani è di cominciare meglio il 2015 e oggi abbiamo fatto il primo passo in quella direzione. Ma la gara sarà impegnativa e spero che lotteremo alla grande con Nico». Per Rosberg l'esordio è stato meno scoppiettante: ben sei decimi il distacco che ha accusato dall'inglese: «Un distacco non indicativo, non sono preoccupato – ha chiarito il tedesco – Lewis è stato veloce ma è stata colpa mia che non ho messo insieme un buon giro. La gara è sempre un'altra storia, ho ancora ottime possibilità».

MASSA TEME IL RECUPERO DELLA FERRARI – Forse la principale sorpresa di giornata arriva però dalla Williams. Dopo essere stato bastonato ieri dalla sua ex squadra, Felipe Massa è riuscito oggi a scavalcare la Ferrari e a portarsi al terzo posto. Il paulista si aspetta una battaglia serrata con Maranello per l'ultimo gradino del podio: «Noi e la Ferrari abbiamo un passo simile – analizza – Hanno fatto un grande passo avanti rispetto all'anno scorso perciò sono sicuro che domani dovremo fare meglio: sono un po' preoccupato. Ma tengo gli occhi aperti anche verso la Red Bull: al momento è staccata, ma sono sicuro che recupereranno perché sono forti». L'umore nella squadra delle "lattine", in realtà, è beno brillante: Daniel Ricciardo si è qualificato solo settimo davanti al suo pubblico di casa, ma non poteva proprio fare meglio. «Alla fine sono soddisfatto, la macchina non poteva dare di più – riconosce – Non so cosa aspettarmi per domani. Sarà dura stare con i tre team che sono davanti a noi». Tornando alla Williams, è a rischio la presenza di Valtteri Bottas, ricoverato all'ospedale per un dolore alla schiena dopo le qualifiche.

MCLAREN FRENATA DAL MOTORE – E poi c'è la McLaren. Se speravano ancora che il dramma dei test fosse solo un brutto sogno, le prime qualifiche dell'anno a Melbourne non li hanno certo risvegliati. Ultima fila per entrambe le vetture: un verdetto senza appello. Colpa, ancora una volta, del motore Honda, che proprio non vuole saperne di non rompersi. «Abbiamo dovuto usare un settaggio del motore conservativo per evitare rotture», è la sconsolata ammissione del boss Eric Boullier. «Per noi sarà una gara molto difficile, non abbiamo mai percorso l'intera distanza di un GP nei test – gli fa eco Jenson Button – Vogliamo fare il massimo possibile, ma non potremo certo lottare per i punti». I tempi della McLaren-Honda che dominava i Mondiali con Senna e Prost sembrano sempre più lontani.