18 luglio 2019
Aggiornato 06:30

E' il giorno di Gigi Buffon

Il portiere della Nazionale non sfugge a nulla. Da Conte a Prandelli, a Balotelli agli stranieri ha una propria convinzione su tutto. A cominciare da Italia-Olanda. Intanto Chiellini lascia il ritiro e torna a Torino.

COVERCIANO - E' il giorno di Gigi Buffon a Coverciano. Il portiere della Nazionale non sfugge a nulla. Da Conte a Prandelli, a Balotelli agli stranieri ha una propria convinzione su tutto. A cominciare da Italia-Olanda. «Essere sul 2-0 dopo otto minuti contro una squadra come l'Olanda significa avere avuto un ottimo approccio alla partita. Prima le amichevoli creavano allarmi».

La prima volta di Conte a Vinovo e la prima in Nazionale. «I suoi concetti calcistici e il suo modo di trasmetterli sono unici e speciali. E' Pignolo come Sacchi. Se ha accettato la panchina della Nazionale è perché crede di poter fare qualcosa di unico. L'addio alla Juve? Tutti i cicli sono destinati finire per i risultati o l'entusiasmo. Se dovessi aggiungere una caratteristica alle prerogative indicate dal ct per questa Italia, direi il talento: nei momenti importanti può fare la differenza».

In nazionale devono giocare i migliori - Sui giovani dice: «Non era uno scontro generazionale, ma una questione di meritocrazia, in Nazionale devono giocare i migliori, che abbiano 15 o 40 anni.Spesso i giovani di oggi pensano sapere di sapere già tutto e non aver bisogno di consigli. Un po' di tirocinio fa bene. I giovani che ci sono oggi mi piacciono: hanno la testa come potevo averla io, De Rossi, Chiellini, Pirlo da ragazzo».

Su Balotelli invece è lapidario: «Non faccio convocazioni e non dobbiamo avere la presunzione di dover dimostrare a qualcuno come ci si deve comportare. Si è dovuto spostare all'estero e forse non era al meglio».

Buffon spiega poi perché a volte c'è bisogno di rigidità. «L'uomo scambia la troppa libertà per licenza e non sa adoperarla. I calciatori soprattutto. E' inevitabile che a volte occorra un allenatore forte. Se pensiamo ai duri come Capello e Van Gaal chissà perché hanno spesso vinto. Qualcosa di vero ci sarà, non sarà l'unica soluzione per vincere se no gli Ancelotti non vincerebbero mai, però aiuta molto».

Ottimo il giudizio su Zaza, così come la presenza di Lotito «non ci vedo nulla di male, anche perché è avvenuto anche in passato». Poi il caso Rossi a cui manda un grosso in bocca al lupo ma per il quale dice «bisogna rivalutare le scelte di Prandelli».

Infine gli stranieri: «Non fa bene al nostro movimento e non riescono a sbocciare talenti nuovi. Qualcosa va inevitabilmente cambiato. Se abbiamo fallito in due mondiali e non ci sono talenti nuovi un motivo ci sarà». Smettere? «Ho tutto sotto controllo e non pensavo di arrivare in queste condizioni a questa età, ma ho fatto anche sacrifici, rinunciando a tante piccole cose».

Chiellini lascia il ritiro e torna a Torino - Contrordine Nazionale. Giorgio Chiellini lascia il ritiro della Nazionale su richiesta della Juventus e non seguirà la squadra in Norvegia. Lo ha comunicato la federcalcio. «Il difensore Giorgio Chiellini - è scritto in una nota - indisponibile per la gara di qualificazione a Euro 2016 contro la Norvegia, in programma martedì prossimo a Oslo, su richiesta del proprio club di appartenenza farà rientro a Torino nel pomeriggio di oggi».

Il comunicato odierno fa seguito a quello di ieri nel quale si affermava che Chiellini sarebbe rimasto nel gruppo azzurro sino al termine del ritiro effettuando le cure previste in stretto accordo tra gli staff medici della Nazionale e della Juventus.