30 novembre 2020
Aggiornato 00:00
Calcio - Serie A

Napoli contesta, De Laurentiis risponde: «Facciamo i conti alla fine»

Il pessimo inizio di stagione del Napoli, con l’eliminazione dalla Champions League per mano dell’Athletic Bilbao, ha lasciato nello sconcerto il popolo partenopeo. Ora il presidente De Laurentiis risponde alle critiche: «Prima o poi lo scudetto arriverà».

NAPOLI - Tutto il faticosissimo lavoro svolto nello scorso campionato per raggiungere un ambito terzo posto e l’accesso ai playoff di Champions League, vanificato dall’eliminazione per mano dell’Athletic Bilbao. Un doppio confronto che ha sancito la differenza di condizione tra le due squadre, ma soprattutto un evidentissimo calo tecnico del Napoli che l’anno scorso aveva conteso la qualificazione agli ottavi di Champions a squadroni come Arsenal e Borussia Dortmund a colpi di vittorie e calcio spettacolo.

Il pensiero di ciò che è stato (appena pochi mesi fa) in confronto a quello che potrebbe essere quest’anno rappresenta il principale motivo della contestazione, esplosa all’indomani della inopinata disfatta del San Mames, dove la difesa azzurra, con una sequela imbarazzante di nefandezze, ha ricordato la banda del buco del celeberrimo film «I soliti ignoti».

DE LAURENTIIS, PRINCIPALE IMPUTATO - Il principale accusato, issato di peso fin da subito sul banco degli imputati, è Aurelio De Laurentiis, colpevole secondo la tifoseria partenopea di non aver rinforzato adeguatamente la squadra. Ed in effetti è difficile dare torto ai tifosi: gli unici nuovi innesti sono stati il discutibile difensore Koulibaly, l’attaccante Michu, tutto da verificare in serie A e l’olandese De Guzman, match winner della prima giornata di campionato contro il Genoa, ma arrivato troppo tardi per disputare i playoff di Champions League. Ecco il perché della rabbia da parte dei tifosi del Napoli, scoppiata irrefrenabile alle 23.00 di lunedì 2 settembre, alla chiusura definitiva del mercato. Ci si attendeva, o quanto meno si sperava, un colpo di coda, e invece nulla, silenzio, calma piatta. Il nuovo Napoli di De Laurentiis e Benitez si accontenta di un ultimo innesto pressochè sconosciuto, il carneade spagnolo David Lopez, con buona pace di tutti i nomi inseguiti – senza successo – per tutta l’estate.

NAPOLI INDEBOLITO RISPETTO ALL’ANNO SCORSO - Parliamo naturalmente di Mascherano, Fellaini, Lucas Lleiva, uomini di peso, carisma e qualità in mezzo al campo, laddove il Napoli era bisognoso di innesti. Invece nulla e al pensiero di quello che è stato il mercato della scorsa stagione (Higuain, Callejon, Maertens, Reina) resta un vago retrogusto amaro in bocca ai tifosi partenopei.

Eppure in cassa c’erano diversi milioni a disposizione del mercato, pronti per essere investiti. E invece non se n’è fatto nulla ed oggi Benitez è costretto a fare i conti con una squadra decisamente indebolita rispetto alla scorsa stagione.

DE LAURENTIIS A TIFOSI: BILANCI SI FANNO ALLA FINE - All’indomani della chiusura del mercato però, Aurelio De Laurentiis ha provato a richiamare il pubblico napoletano, invocando pazienza e comprensione: «I bilanci si fanno alla fine, giocheremo partita per partita e se ci dovesse andar male piangeremo al termine della corsa, sarà il campo a parlare. Io so che non esiste una formula matematica per fare centro, però mi fido di Benitez che sa allenare e sa perfettamente cosa gli serve. Abbiamo bisogno di equilibrio e chiedo fiducia ai tifosi. Non ci possiamo lamentare, perchè prima o poi lo scudetto arriverà. Non dobbiamo avere fretta e progettare. Gli allenatori vanno e vengono, tifosi e società invece restano. Non possiamo mandare tutto all'aria per una sconfitta. Abbiamo il problema del Fair Play finanziario e molte società sono nei guai proprio per questo».

La spiegazione del patron partenopeo è sembrata accorata e vibrante, ma avrà colto nel segno?