26 ottobre 2021
Aggiornato 00:30
La vittoria del Tour a un passo

Nibali trionfa sui Pirenei

Il siciliano: «E' un successo per la mia squadra. Certo, è un vantaggio molto buono e posso stare anche abbastanza tranquillo in previsione delle prossime tappe».

PARIGI - Il punto esclamativo di Vincenzo Nibali sul Tour de France. Quarta vittoria di tappa ma l'ultima è la più prestigiosa: Tourmalet e Hautacam come dire la storia del ciclismo. Il siciliano non solo ha vinto la diciottesima frazione l'ultima pirenaica ma ha anche messo tra sé e l'avversario più vicino, il francese Pinot, oltre sette minuti di distacco come dire che oggi si è incoronato imperatore del Tour.

Agli altri è rimasto solo guardare. Lo squalo è stato autore di una vera e propria cavalcata di 10 km tra due ali di folla. Abbattuti uno dopo l'altro gli avversari. Ci aveva provato anche Valverde sulla discesa dopo il Tourmalet. Poi ha pagato e ci ha rimesso anche il podio. E' un trionfo per un italiano che può tornare sul gradino più alto del podio sui Campi Elisi 16 anni dopo Marco Pantani, che si impose nel 1998 dopo aver conquistato anche la maglia rosa del giro d'Italia.

Ha vinto con la mano battuta sul cuore. «Ma oggi - dice - non era per la classifica. Volevo un'altra vittoria di tappa e la squadra ha lavorato tantissimo, duramente. Un successo sui Pirenei era molto importante. E' una vittoria per i ragazzi che hanno lavorato tanto duramente in queste settimane ed oggi».
Il Tour è suo? «Certo, è un vantaggio molto buono e posso stare anche abbastanza tranquillo in previsione delle prossime tappe. Pensiamo però a domani. E' una tappa tranquilla. Poi c'è la cronometro da fare bene».