23 luglio 2019
Aggiornato 09:00

Milan, Taarabt si candida ma Inzaghi dice no

Il trequartista marocchino, reduce da una positiva seconda parte di stagione con la maglia rossonera, tornerebbe volentieri a Milanello, ma le idee tattiche di Filippo Inzaghi non combaciano con le sue caratteristiche.

MILANO - Kia Joorabchian è un nome che sentiamo e leggiamo spesso, accostato a quello di Adriano Galliani. È uno di quei personaggi di cui l’ad rossonero non sembra poter fare a meno (Bronzetti, Raiola, Preziosi) e praticamente fa affari solo con loro. Si tratta senza dubbio di uno dei più gravi limiti dell’uomo mercato del Milan, ma tant’è, non se ne viene fuori, se il Milan fa un affare, potere star certi che c’è lo zampino di uno dei succitati.

TAARABT, NOSTALGIA DEL MILAN - Dicevamo dell’agente iraniano, anche ieri sera protagonista della consueta cenetta da Giannino con Adriano Galliani. Menu della serata: primo piatto Adel Taarabt, secondo piatto Douglas Costa. Dolce a amaro offerti dalla casa.

L’attaccante marocchino, separato in casa dal Qpr, farebbe carte false per tornare al Milan. La sua esperienza in rossonero può considerarsi indubbiamente positiva, 14 presenze e 4 gol in metà stagione rappresentano un bottino ragguardevole, in più i tifosi si sono subito innamorati di lui e lo vedrebbero di nuovo a casa. Il riscatto fissato a 7 milioni non sarebbe nemmeno un problema, visto che grazie ai buoni uffici di Joorabchian, Galliani potrebbe anche spuntarla sul prezzo. Ed allora cosa impedisce il buon esito dell’operazione? Il no di Filippo Inzaghi.

CERCI, UOMO IDEALE - Proprio ieri il nuovo allenatore rossonero ha ribadito un concetto chiave: la dirigenza rossonera è perfettamente consapevole di quali siano le sue esigenze. Per giocare con il 4-3-3 Inzaghi ha bisogno di un attaccante esterno, un mancino che parta da destra. Il ritratto sputato di Alessio Cerci.

Adel Taarabt purtroppo non ha le stesse caratteristiche e ne è tristemente consapevole, per questo ha ormai praticamente rinunciato al sogno di tornare al Milan.

TAARABT NO, DOUGLAS COSTA SI - Nella scuderia di Kia Joorabchian però c’è un altro calciatore che potrebbe fare al caso di Pippo Inzaghi, in caso di malaugurato fallimento (sarebbe l’ennesimo) della trattativa-Cerci, il mancino brasiliano dello Shakhtar Donetsk, Douglas Costa. Il ragazzo, classe ’90, è stato coinvolto – come tutti i suoi connazionali – nella polemica con il club per il timore di tornare a giocare in Ucraina, visto il pericolo stato di guerra civile. Ecco perché potrebbero aprirsi nuovi scenari di mercato utili al Milan. I tifosi rossoneri attendono fiduciosi, Taarabt invece sarà costretto a cercare un’altra casa.