24 luglio 2019
Aggiornato 01:00

Suarez e lo «spuntino» troppo caro, finita la partnership con 888poker

Nonostante le ottime prestazioni regalate nell’ultima stagione di Premier League, 888poker, attraverso il suo canale Twitter ha comunicato la fine della partnership, non potendo tollerare in alcun modo un comportamento antisportivo contrario alla filosofia del brand.

E’ il 24 giugno 2014, ci troviamo a Natal, precisamente all’Arena das Dunas e sta andando in scena il match tra Italia e Uruguay per i campionati Mondiali di Brasile 2014. Il risultato è fermo sullo zero a zero, il caldo impoverisce le idee dei calciatori, gli uruguaiani cercano disperatamente il vantaggio, mentre gli italiani si limitano a difendersi e ripartire in contropiede, complice l’espulsione di Claudio Marchisio.

Al minuto numero 80 succede qualcosa che Luis Suarez ha già vissuto: in un’azione di gioco il fuoriclasse dell’Uruguay perde la testa e prova ad «assaggiare» la spalla del difensore italiano Giorgio Chiellini. Gli azzurri iniziano a protestare per l’accaduto, il bianconero mostra i segni sulla sua spalla, ma l’arbitro non ha visto nulla mentre Suarez è a terra dolorante ai denti.

A fine partita l’Uruguay festeggerà il superamento del turno, ma non ci sarà gioia per tutti. La FIFA, infatti, in seguito all’accaduto ha deciso di prendere immediatamente i provvedimenti del caso, infliggendo a Suarez una squalifica unica nel suo genere. Non è tutto, infatti, il campione del Liverpool era diventato da pochi mesi fa brand ambassador del popolare portale di poker online, uno dei servizi offerti dal casinò online www.888.it.
«El Pistolero», in seguito a questo inizio di collaborazione, infatti, aveva dichiarato un grandissimo entusiasmo, complice la sua passione per il poker.

Puntare sul morso al difensore dell’Italia quindi si è rivelato una «barbarie», volendo citare Caressa, il popolare commentatore di poker.
Infatti, nonostante le ottime prestazioni regalate nell’ultima stagione di Premier League, 888poker, attraverso il suo canale Twitter ha comunicato la fine della partnership, non potendo tollerare in alcun modo un comportamento antisportivo contrario alla filosofia del brand.

Dopo questa decisione e la maxi squalifica inflitta, il centravanti ha finalmente ammesso l'errore e ha inviato le scuse a Giorgio Chiellini via Twitter. Nonostante questa lodevole decisione una cosa è certa: passerà molto tempo prima che un brand possà optare per una partnership con il campione del Liverpool...a meno che non si tratti di una steak house!