15 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
Formula 1

Alonso: «Abbiamo grossi margini»

Questo il messaggio del pilota spagnolo della Ferrari, come riporta il magazine Autosport: «Dobbiamo essere più efficienti, ci serve una migliore aerodinamica, più trazione e più potenza». Vettel: «Morte Senna? Ci sono ancora pericoli».

MARANELLO - La Ferrari non può limitarsi ad evolversi sul passo delle altre scuderie ma fare qualcosa in più, molto di più, per recuperare il gap accumulato nelle prime gare.
Questo il messaggio di Fernando Alonso, come riporta il magazine Autosport: «Dobbiamo essere più efficienti, ci serve una migliore aerodinamica, più trazione e più potenza. Abbiamo avuto grosse lacune nelle prime gare. In Cina non sono stati rilevanti in un singolo settore. Si è trattato di piccoli passi avanti un po' ovunque: motore, software, aerodinamica. E' migliorato il quadro complessivo».

ABBIAMO GROSSI MARGINI - L'11 maggio si corre il primo Gran Premio della stagione in Europa e Alonso vuole essere pronto per la gara di Barcellona, ripartendo dal terzo posto di Shanghai: «Abbiamo ancora grossi margini, visto che abbiamo cominciato sotto tono. Ma non possiamo sognare troppo, gli altri non staranno fermi a guardare la tv fino a Barcellona». Il driver di Oviedo aggiunge: «Questa è la sfida che dobbiamo affrontare. Non possiamo limitarci a sviluppare la monoposto ad un ritmo normale. Dobbiamo aggiungere qualcosa in più».

VETTEL RICORDA SENNA - Il tedesco Sebastian Vettel, attuale campione del mondo di Formula 1, ha sottolineato che nella massima categoria dell'automobilismo continua ad esistere il pericolo di gravi incidenti, a pochi giorni dal ventesimo anniversario della morte del brasiliano Ayrton Senna. «La Formula 1 è oggi più sicura, ma ancora non è sicura, perché possono succedere ancora molte cose», ha detto alla dpa il pilota della Red Bull. Nonostante tutte le misure adottate dagli incidenti mortali di Senna e Roland Ratzenberger nel 1994 ad Imola, «uno non può sentirsi mai sicuro», ha spiegato il tre volte campione del mondo. «Esisterà sempre la possibilità che succeda qualcosa con gravi conseguenze».