15 dicembre 2019
Aggiornato 21:30
Al'indomani del successo contro la Lazio

Catania, Lo Monaco: L'Europa è possibile

L'ad rossoblu: La squadra è in salute, esprime un buon calcio, il distacco dalla zona utile non è assolutamente incolmabile, anzi: abbiamo il dovere di provarci fino alla fine. Montella ha il dna dell'allenatore importante

CATANIA - «L'Europa è possibile. La squadra è in salute, esprime un buon calcio, il distacco dalla zona utile non è assolutamente incolmabile, anzi: abbiamo il dovere di provarci fino alla fine». Parole dell'amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, all'indomani del successo contro la Lazio che ha proiettato i siciliani al quinto posto in classifica, a -6 dalla quarta piazza che vale la qualificazione all'Europa League.

Una stagione strepitosa quella della squadra di Montella, tecnico che è andato al di là delle più rosee previsioni e sul quale hanno messo gli occhi diverse società, sia in Italia che all'estero. «Montella ha il dna dell'allenatore importante - dice Lo Monaco ai microfoni di Radio Anch'io Lo Sport su Radiouno -. Bisogna farlo lavorare e crescere. Mi fanno impazzire tute queste voci sul Milan, sulla Juve, sull'Inter, sul Brasile e sulla Germania: enfatizzare subito un personaggio e proporlo a grandi livelli fa parte del nostro modo di vedere le cose, significa avere povertà di idee. Lui ha bisogno di fare esperienza, sicuramente ha le potenzialità per fare bene in una grande squadra. Se ce lo porteranno via? Lui ha un altro anno di contratto, ma a me piace ripetere che il vento non si può trattenere: quando uno mostra chiari segnali di andare via, è libero di fare la propria strada».

Tra i giocatori che si sono messi più in luce finora c'è Francesco Lodi: «Giocava a Frosinone da trequartista, languiva in Serie B e sembrava finito. Ho parlato con lui e gli ho detto: ti prendo e ti faccio giocare davanti alla difesa - racconta Lo Monaco -. Diversi tecnici erano scettici, ma il ragazzo sta dando risposte incredibili. Secondo me oggi è l'alter ego di Pirlo: organizza gioco, sta migliorando anche la fase di non possesso. E poi dove lo trovi un altro centrocampista che fa sei-sette gol all'anno?». Elogi anche per Nicola Legrottaglie, match winner contro la Lazio: «E' un giocatore sicuramente recuperato. Aveva grandi problemi fisici quando è arrivato, ora ha sistemato tutto e dà quel pizzico di maturità che mancava alla nostra retroguardia».
Nonostante gli ottimi risultati, questa potrebbe essere l'ultima stagione di Pietro Lo Monaco in rossazzurro: «Nella vita tutto ha un inizio e tutto ha una fine - dice l'ad -. Dopo tanti anni ci può stare che le strade si dividano. Il Catania è una struttura solida che andrà avanti, a prescindere da chi la guiderà. Io alla Fiorentina? Al momento non ho né la voglia, né la testa per fare questo tipo di discorsi. Voglio chiudere bene le cose a Catania, poi vedremo».