Uefa: azioni legali contro Marangos
Voti comprati nel 2007 per l'assegnazione del torneo all'Ucraina e alla Polonia, per una cifra pari a 11 milioni di euro
ROMA - La Uefa intraprenderà azioni legali nei confronti di Spyros Marangos, l'ex tesoriere della Federcalcio cipriota che ha parlato di un presunto caso di corruzione nell'assegnazione degli Europei di calcio del 2012 a Polonia e Ucraina. La Federcalcio europea aveva chiesto all'ex dirigente federale di Cipro di fornire entro ieri sera le prove a sostegno delle sue accuse. Marangos, tramite una lettera inviata all'Uefa dal suo legale, ha giudicato inaccettabile la scadenza ribadendo di voler presentare la documentazione in suo possesso a funzionari degli organi Uefa di giustizia sportiva che dovranno recarsi però a Cipro. Per Marangos alcuni voti nella scelta della sede ospitante sarebbero stati comprati per una cifra pari a 11 milioni di euro, un caso di corruzione che vedrebbe implicati quattro membri del comitato esecutivo dell'Uefa.
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo sport, Rocco Crimi, vuole che venga chiarita la vicenda: «Se dovessero emergere reati, dovranno essere perseguiti». Il dossier dell'Italia nel 2007, anche se considerato migliore di quello di Ucraina e Polonia, non vince la corsa per l'assegnazione del torneo.
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