28 giugno 2022
Aggiornato 08:30
Il ricevimento al Quirinale

Napolitano agli azzurri: C'è ancora da cambiare, come per l'Italia

Il Presidente della Repubblica: Le due cose si somigliano, e anche per questo ha avuto tanta presa sugli italiani la vostra straordinaria impresa. Prandelli: Orgogliosi di aver rappresentato valori che ci ha ricordato. Cicchitto: Dal Colle discorso di grande sensibilità

ROMA - La nazionale di calcio specchio del Paese: il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha volutamente accostato i due ambiti, nel corso del discorso che ha rivolto agli azzurri reduci dal campionato europeo di calcio, ricevuti al Quirinale. «C'è da cambiare ancora molto, abbiamo alle spalle momenti difficili, e certe volte quando dico queste cose mi domando se sto parlando del calcio o dell'Italia», ha osservato il capo dello Stato.
«Le due cose si somigliano - ha aggiunto - e anche per questo ha avuto tanta presa sugli italiani la vostra straordinaria impresa».

Prandelli: Orgogliosi di aver rappresentato valori che ci ha ricordato - «Presidente, grazie dell'invito a prescindere». E' iniziato così il discorso di Cesare Prandelli, commissario tecnico della Nazionale azzurra, nel Salone delle Feste del Quirinale dove la squadra azzurra, reduce dall'avventura a Euro 2012, è stata ricevuta dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. «Dobbiamo riconoscere ad una squadra il valore di una squadra al di là del risultato - ha proseguito Prandelli -. Ci ha aiutato a sopportare una sconfitta perché sul campo l'obiettivo è sempre la vittoria. Siamo orgogliosi di avere rappresentato sul campo quei valori che lei ci ha ricordato in quella toccante lettera. Il presidente ha dimostrato di essere il nostro primo tifoso. Grazie, a nome di tutti. Abbiamo solo questa medaglia d'argento, ma vorremmo darla a lei». La Nazionale, infatti, ha deciso di regalare a Napolitano la medaglia assegnata dall'Uefa alla squadra seconda classificata a Euro 2012.

Albertini: Napolitano sempre vicino a noi - «E' stata una grande emozione perché il presidente della Repubblica ha dato fin dall'inizio attestati di stima e fiducia a questa squadra». Lo ha detto Demetrio Albertini, vicepresidente della Figc, al termine dell'incontro della Nazionale con il presidente della Republica Giorgio Napolitano. «Ci eravamo dati appuntamento al 2 luglio - prosegue Albertini - e speravamo di portargli la medaglia d'oro, invece è arrivata quella d'argento. Quello che questa squadra è riuscito a trasferire al presidente sono state la coesione e la voglia di sacrificarsi».

Cicchitto: Dal Colle discorso di grande sensibilità - «Napolitano ha indubbiamente fatto alla nostra nazionale un discorso di grande sensibilità, che tutti coloro che amano il calcio - pur essendo consapevoli delle luci e delle ombre che lo caratterizzano - non possono non apprezzare anche per la passione con cui esso è stato pronunciato». Lo dice in una nota Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl.