Focus: infertilità maschile

Infertilità maschile: le cause scatenanti

Il dottor Giorgio Del Noce spiega a Diario Salute TV quali possono essere le cause dell’infertilità maschile. Dalle banali infezioni ai fattori genetici

La prima causa di infertilità maschile, purtroppo, è l’età. Noi siamo fatti per fare figli in età giovanile – spiega il dottor Giorgio Del Noce, urologo, andrologo e sessuologo a Torino. Con l’età, infatti, gli spermatozoi acquistano una minore capacità fecondante e anche il liquido seminale perde di valore. Ne consegue che può essere compromesso nella capacità di far sì che lo spermatozoo raggiunga l’uovo e lo fecondi.

Quando è troppo tardi?
«Si considera un’età avanzata quando è sopra i trent’anni. Soprattutto sopra i 35/40. L’uomo, in realtà potrebbe far figli fino a novant’anni, però sono più aneddotici i casi a quell’età. In più, oltre i cinquant’anni possono esserci dei rischi genetici anche per l’uomo», continua Del Noce.

Le cause dell’infertilità maschile
«Le maggiori cause dell’infertilità maschile sono, fondamentalmente, il criptorchidismo che provoca un danno importante al testicolo. Si tratta, sostanzialmente, della mancata discesa di uno o entrambi i testicoli durante lo sviluppo. Normalmente al settimo mese di gravidanza i testicoli scendono dall’addome. In questo caso, invece, o uno o tutti e due non scendono e rimangono o nella cavità addominale o nel canale inguinale. Quando un ragazzo è affatto da criptorchidismo, deve fare a diciotto anni un controllo per la fertilità perché potrebbe avere grossi problemi a concepire un bambino. In più, si associa in maniera importante al tumore al testicolo».

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    Il dottor Giorgio Del Noce a Diario Salute TV: «Bisogna tener presente che il cancro alla prostata può essere curato in maniera efficace. Esistono tre tipi di cure, tutti molto validi».

Tra le cause dell’infertilità anche infezioni e varicocele
«Un’altra causa frequente di infertilità maschile sono le infezioni. Tuttavia queste ultime possono provocare un’infertilità transitoria. Nel senso che possono provocare dei danni solo per un certo periodo della fertilità. Anche il varicocele può incidere sulla fertilità in senso non assoluto. Quindi un ragazzo di diciotto anni affetto da varicocele è in grado di produrre degli spermatozoi fecondanti. Il problema, però, insorge se il paziente aspetta figli dopo i trent’anni. Anche i problemi sessuali potrebbero portare all’infertilità maschile, ma questo è tutto un altro capitolo di cui potrà parlare in un secondo tempo».

Attenzione ai luoghi caldi
«Un’altra causa che potrebbe determinare l’infertilità maschile è il calore. Può essere dovuto o da un lavoro a rischio come il fornaio, il cuoco o chi lavora vicino a fonti di calore oppure a coloro che hanno l’abitudine di eseguire saune e che possano essere a contatto con temperature esterne elevate. Teniamo presente che la produzione di spermatozoi continua nel tempo e avviene sempre con estrema frequenza, però è molto delicata. Oggi abbiamo gli spermatozoi che sono nati almeno due mesi e mezzo prima. In tale arco temporali essi possono essere danneggiati da qualcosa. Come può essere, per esempio, una banale influenza. Dopo un’influenza, un intervento chirurgico o un’anestesia generale, gli spermatozoi vengono in parte rovinati o distrutti dalla debilitazione del fisico. Per il resto, fortunatamente, c’è una produzione importante di spermatozoi».

Fattori genetici che causano l’infertilità
«Ricordiamo ancora fattori genetici che possono provocare infertilità maschile. Sono molto frequenti, per esempio, i portatori di fibrosi cistica – presente da uno su venticinque delle persone che sono in Italia. I portatori maschi di fibrosi cistica, soprattutto con alcune mutazioni, possono non avere spermatozoi per assenza dei canali», conclude il dottor Giorgio Del Noce.