29 gennaio 2020
Aggiornato 09:30
Fecondazione

Bebè senza ovuli, ecco come si nasce senza mamma e fecondazione

Ricercatori britannici sono riusciti a far nascere una prole sana da uno spermatozoo senza fecondazione. Il successo, per ora, su modello animale

Fecondazione, scienziati fanno nascere prole senza bisogno della 'mamma'
Fecondazione, scienziati fanno nascere prole senza bisogno della 'mamma' Shutterstock

REGNO UNITO – Uomini addio? Erano in molti a sostenerlo con l’avvento delle nuove tecniche di fecondazione. E su questo fatto si sprecavano le ironie. Oggi, invece, si scopre che si potrebbe fare a meno anche delle donne, o mamme. Per far nascere un bambino in futuro potrebbe essere possibile fecondare una cellula uovo senza ricorrere al processo naturale. Ecco quanto dimostrato da un team di scienziati dell’Università di Bath nel Regno Unito, in cui si è ottenuta una prole sana inserendo in un embrione modificato il corredo cromosomico di uno spermatozoo.

Processi separati
Quando sperimentato dal dott. Anthony Perry e colleghi mostra come sia possibile ottenere la maturazione dello spermatozoo anche in assenza della cellula uovo. Processi separati, ma che possono portare comunque allo sviluppo di una progenie sana. Quanto riportato su Nature Communications, rivela che si può dunque ottenere a vita senza fecondazione.

La fecondazione
Il processo naturale di fecondazione e di avvio alla vita è piuttosto complesso. L’embrione si forma dopo che vi è stato un processo di trasformazione dello spermatozoo e dell’ovulo. Uno degli sviluppi fondamentali è quello della riprogrammazione, dove lo spermatozoo matura e si divide per poi acquisire la totipotenza, il processo che dona la vita a tutte le cellule differenziate. Fino a oggi si riteneva che tutto ciò potesse avvenire unicamente all’interno di una cellula specializzata: l’ovocita

Sfidare il dogma
Con il successo ottenuto dai ricercatori britannici si è giunti a una svolta. «Il nostro lavoro – ha sottolineato il dott. Perry – sfida il dogma secondo cui solo una cellula uovo fecondata da uno spermatozoo possa dare il via alla riproduzione, finora mai smentito da quando gli embriologi osservarono per la prima volta la fecondazione di una cellula uovo di mammifero».

Lo studio
I ricercatori sono arrivati a scoprire che si può ottenere la vita anche in altri modi, manipolando la formazione del corredo cromosomico negli embrioni di topo. Questo corredo, condiviso da spermatozoo e cellula uovo, all’inizio è detto aploide, perché costituito da una sola copia di ogni cromosoma. Dopo la fecondazione, i primi due corredi arrivano a formare un corredo detto diploide, che contiene due copie per ogni cromosoma. Questo diviene il corredo dell’embrione e di tutte le cellule che compongono l’essere che nascerà. Nello specifico, i ricercatori hanno modificato un embrione in modo che possedesse una sola copia per ogni cromosoma. Dopo di che, vi hanno inserito un nucleo di spermatozoo per far sì che si riformasse il corredo diploide, bypassando il naturale processo di fecondazione. Questa tecnica ha prodotto embrioni che nel 24% dei casi hanno dato origine a una progenie sana.

Un cammino differente
I risultati degli esperimenti indicano che con questa tecnica viene intrapreso un diverso cammino nel processo di riprogrammazione. Tuttavia, i ricercatori non hanno ancora saputo spiegare in quale modo il genoma dello spermatozoo si riprogrammi. Sono poi state osservate alcune somiglianze cromosomiche e genetiche tra gli embrioni modificati e quelli di controllo, non modificati. «Si tratta di una ricerca di grande valore che può aiutare a comprendere di più anche sull’inizio della vita umana, con ripercussioni importanti anche per la cura della fertilità», conclude il dott. Paul Colville-Nash del Medical Research Council (MRC), finanziatore della ricerca.