7 dicembre 2022
Aggiornato 23:30
L'allarme degli esperti

Solo il 2% dei giovani ha uno stile di vita sano

Ossia svolge attività fisica per almeno un'ora al giorno, consuma frutta e verdura quotidianamente, trascorre meno di 2 ore al giorno davanti agli schermi e si astiene da alcol e tabacco

Nuotatore in piscina
Nuotatore in piscina Foto: Pexels

Solo il 2% dei giovani europei e nordamericani al di sotto dei 30 anni ha uno stile di vita «sano», ossia svolge attività fisica per almeno un'ora al giorno, consuma frutta e verdura quotidianamente, trascorre meno di 2 ore al giorno davanti agli schermi e si astiene da alcol e tabacco. Un dato che crea le condizioni per una vera e propria pandemia senza precedenti di malattie croniche non trasmissibili (cardiovascolari, tumori, diabete, obesità), dette anche «malattie dello stile di vita», responsabili ogni anno del 70% delle morti premature e di assorbire la maggior parte delle risorse economiche dei servizi sanitari. Molte di queste malattie iniziano in età pediatrica, anche se non sempre hanno un esordio nell'infanzia, e possono essere prevenute con l'adozione precoce di sani stili di vita.

Partendo da questi presupposti, il Dipartimento Salute Donna e Bambino dell'Università di Padova, con l'egida della Società Italiana di Pediatria, ha pubblicato sulla rivista Frontiers in Pediatrics un documento intitolato la «Salute dei Giovani e Stili di Vita: la Carta di Padova», rivolto a genitori medici, pediatri, educatori, insegnanti, che riporta le informazioni scientifiche disponibili sul ruolo degli stili di vita nei bambini e negli adolescenti e i consigli per favorire corrette abitudini in età precoce. Salute nutrizionale, cardiovascolare, respiratoria e mentale: sono le aree in cui è articolata la Carta di Padova.

«Investire sulla salute dei giovani, sin dall'età pediatrica, è una priorità globale per garantire la salute in età adulta e prevenire alcune patologie per le quali non esistono cure intese come risoluzione del problema, ma solo terapie per rallentare i sintomi e controllare la progressione. Molto è stato fatto, ma molto occorre ancora fare se si considera che in Italia circa il 20% dei bambini è in sovrappeso e il 10% è obeso», afferma Annamaria Staiano, Presidente della Società Italiana di Pediatria.

«Non meno preoccupante è il fatto che 1 giovane su 4 non pratichi alcuna attività sportiva, che il 60% dei bambini abbia il primo cellulare tra i 10 e gli 11 anni, che il 20-25% dei giovani fumi e che l'uso delle sigarette elettroniche sia aumentato vertiginosamente anche tra coloro che non avevano mai fumato», aggiunge il Prof Eugenio Baraldi, (Dipartimento Salute Donna e Bambino, Università di Padova) co-autore del documento. «Non dimentichiamo- sottolinea- che i principali fattori di rischio modificabili per lo sviluppo di queste malattie croniche sono l'inattività fisica, un'alimentazione inadeguata, il fumo, l'alcol, la sedentarietà, il sovrappeso e l'eccessivo screen-time».

«C'è una dimensione strettamente non sanitaria del concetto di salute che comunque va recuperata e posta a sfondo di questa iniziativa», sottolinea poi il prof. Giorgio Perilongo (Dipartimento Salute Donna e Bambino, Università di Padova) co-Autore del lavoro. «La salute è un bene collettivo che è alla base del benessere personale e sociale. Riscoprirla come un diritto fondamentale dell'umanità vuol dire arricchire gli sforzi per promuoverla di elementi valoriali. Salute e ambiente sono un binomio imprescindibile, specie se si considera che la salute è creata e vissuta negli ambienti dove le persone vivono ogni giorno, dove studiano, lavorano, giocano, amano (OMS 1986). Ma c'è dell'altro; in quest'epoca di ripresa della vita dopo i mesi terribili della pandemia operare per la salute vuol dire costruire una nuova identità comunitaria, creare un volano per un recupero della coesione sociale e per l'affermarsi di relazioni di reciprocità».

Ecco i consigli per le famiglie che sono contenuti nel documento:

Salute nutrizionale

  • allattare al seno il proprio bambino;
  • favorire il consumo quotidiano di frutta e verdura;
  • scegliere farine poco raffinate;
  • limitare il consumo di alimenti preconfezionati;
  • ridurre il consumo di sale

Salute cardiovascolare

  • sotto l'anno di vita: invitare il bambino a praticare 30 minuti di gioco attivo ogni giorno;
  • da 3 a 5 anni: coinvolgere il bambino in giochi attivi e far praticare l'attività fisica preferita;
  • da 6 a 17 anni: più di un'ora di attività fisica moderata ogni giorno, più di 3 ore di attività fisica strutturata sulla base della preferenza;
  • evitare l'eccessiva esposizione agli schermi, massimo un'ora al giorno da 2 a 5 anni, massimo 2 ore al giorno dopo i 5 anni

Salute Respiratoria

  • evitare l'uso di sigarette tradizionali ed elettroniche;
  • limitare l'esposizione dei più piccoli all'inquinamento (evitare le vie di traffico maggiore);

Salute mentale

  • istituire usanze familiari per rinforzare il senso di appartenenza;
  • giocare e trascorrere del tempo con i propri figli, dedicato e affettivamente investito;
  • favorire un'educazione emotiva, cercando di accogliere tutte le manifestazioni del bambino, anche quelle negative come la rabbia e la delusione;
  • impostare limiti, abitudini e orari: ciò dà sicurezza e favorisce l'autonomia.