13 novembre 2018
Aggiornato 07:30

Ecco perché dare uno schiaffo al proprio figlio potrebbe essere più pericoloso di quanto pensi

L’American Academy of Pediatrics spiega il motivo per cui sculacciare i propri figli potrebbe essere dannoso per la loro salute mentale
E' giusto sculacciare i bambini?
E' giusto sculacciare i bambini? (Ollyy | Shutterstock)

Educare bambini e ragazzi in età adolescenziale è uno dei mestieri più difficili e solo un genitore può capire quanta fatica costa prendere le giuste scelte. Perché quando si tratta di educazione non vale quasi nessuna regola, come fai sbagli. Ogni bambino è diverso e può rispondere ai nostri consigli in maniera differente a seconda del periodo che sta vivendo. E, a volte, gli scontri genitori-figli divengono eccessivamente difficoltosi. Tanto che, in alcuni casi, si arriva alle mani. Ma è giusto schiaffeggiare il proprio figlio in situazioni estreme? Secondo un recente rapporto dell'American Academy of Pediatrics (AAP) questo modo di fare potrebbe avere importanti ripercussioni nella vita dei futuri adulti. Ecco perché.

Bambini e disciplina
Mettere in riga bambini e adolescenti è tutt’altro che facile. Devono adattarsi a regole che non gli piacciono e neppure capiscono bene per quale motivo dovrebbero essere obbligati a seguirle. D’altro canto, anche in età adulta spesso non si ha voglia di seguire tutte le regole che la società ci impone. Ma cercare di convincere i propri figli con uno schiaffo potrebbe non essere la soluzione giusta, si rischia di rovinare per sempre gli adulti di domani.

Comportamenti sbagliati
Secondo il nuovo rapporto dell’AAP i bambini che di tanto in tanto ricevono qualche schiaffo dai genitori sono molto più inclini a sviluppare comportamenti aggressivi. Ma non solo: è probabile che si manifestino anche disturbi mentali. Gli esperti suggeriscono anche di evitare abusi verbali che potrebbero causare vergogna e umiliazione.

Non sono efficaci
Oltre a procurare potenziali problemi al ragazzo, questo genere di scelte non sono neppure così tanto efficaci come molti ritengono. «Le strategie disciplinari avverse, comprese tutte le forme di punizione corporale e di urla o di vergogna dei bambini, sono minimamente efficaci a breve termine e non efficaci a lungo termine», spiegano gli esperti.

Un circolo vizioso
L’APP spiega che gli schiaffi possono provocare un impatto psicologico oltre che fisico e può «portare a un circolo vizioso di un comportamento sbagliato». Ecco il motivo per cui la scelta migliore è quella di fare esattamente l’opposto, ovvero usare un «rinforzo positivo come mezzo principale per insegnare un comportamento accettabile». Un esempio che viene fatto è quello di dire al proprio figlio «mi piace quando tu fai questa cosa» piuttosto che dirgli cosa non ci piace del suo comportamento. Tutto ciò è un modo per «rafforzare il comportamento desiderato».

Lo scopo della disciplina
Educare i bambini alla disciplina significa insegnare loro ad avere un buon comportamento e «sostenere il normale sviluppo. Una disciplina efficace lo fa senza l'uso di punizioni corporali o vergogna verbale», si legge sul rapporto dell’AAP. «Un ampio studio di coorte nazionale condotto nelle 20 maggiori città degli Stati Uniti, ha rilevato che i bambini che sono stati sculacciati più di due volte al mese sono stati più aggressivi durante le indagini successive. Pertanto, ciascuna interazione negativa ha rinforzato le precedenti interazioni negative come parte di una spirale negativa complessa. I bambini che sperimentano l'uso ripetuto di punizioni corporali tendono a sviluppare comportamenti più aggressivi, aumento dell'aggressività a scuola e un aumento del rischio di disturbi mentali e problemi cognitivi».

Cosa fare
Prima di tutto cercare di capire le motivazioni che spingono un genitore a sculacciare i propri figli. E, nel caso tutti gli altri metodi sembrino non funzionare, rivolgersi a un pediatra per una consulenza. È importante anche comprendere se alla base di questo metodo non ci siano problemi di ansia, stress o depressione da parte dei genitori. «Mentre molti genitori sculacciano i loro figli occasionalmente, alcuni fattori genitoriali aumentano l'uso delle punizioni corporali. Ad esempio, i genitori che soffrono di depressione tendono a usare più frequentemente le punizioni corporali. Inoltre, le sfide economiche della famiglia, i problemi di salute mentale, la violenza del partner e l'abuso di sostanze sono tutte associate a un maggiore ricorso alle punizioni corporali. Un piccolo rapporto ha suggerito che i genitori che hanno una storia di trauma hanno più probabilità di usare punizioni corporali rispetto ad altri genitori. I pediatri possono aiutare i genitori a sviluppare strategie di disciplina efficaci appropriate per l'età del bambino, lo stato di sviluppo e altri fattori individuali. Quando si consiglia ai genitori, può essere utile ricordare loro che anche se la sculacciata può interrompere temporaneamente il comportamento scorretto di un bambino, a lungo termine è inefficace e presenta un rischio sostanziale di problemi futuri per il bambino», concludono gli esperti.

Fonti scientifiche

[1] AAP policy opposes corporal punishment, draws on recent evidence - Robert D. Sege, M.D., Ph.D., FAAP