11 aprile 2021
Aggiornato 11:00
Leucemia

Cancro, e se la causa fossero i microbi scomparsi?

Uno scienziato ha mostrato tutta una serie di prove che portano a una nuova teoria: il cancro potrebbe essere causato da ambienti germ-free

Da quando la scienza conosce il ruolo patogeno dei batteri, tutti sembrano temerli. Ma le nuove ricerche hanno evidenziato come la maggior parte dei microorganismi con cui veniamo a contatto siano, in realtà, benefici. Vanno infatti a corredo del cosiddetto microbioma – l’insieme dei piccoli esseri viventi che popolano il nostro organismo. Oggi sappiamo che il corpo umano contiene più cellule batteriche che umane e sono proprio queste a determinare il nostro destino in termini di salute. Quando nasciamo, tuttavia, siamo sempre meno a contatto con batteri a causa dell’eccessiva pulizia di casa e oggetti di uso comune. Così facendo, però, non facciamo altro che distruggere le nostre difese predisponendo, di fatto, il nostro organismo a tutta una serie di patologie. Cancro compreso.

Leucemia e cancro
Vivere in un ambiente quasi sterile sembra aumentare notevolmente il rischio di contrarre il cancro, specie quello infantile come la leucemia linfoblastica acuta. A suggerirlo è stato il professor Mel Greaves, dell'Istituto di ricerca sul cancro. Lui ha trascorso oltre 30 anni alla ricerca di prove in grado di dimostrare che il sistema immunitario può predisporre al cancro se ha poche possibilità di entrare in contatto con batteri e altri organismi (patogeni o meno).

Più sei ricco più hai il cancro?
Da recenti stime è emerso che le persone che appartengono a ceti sociali più abbienti hanno un rischio maggiore di incappare in tumori infantili o del sangue. D’altro canto, le ipotesi per cui questo accade sono molte: la presenza di onde elettromagnetiche, maggior presenza di sostanze chimiche nei prodotti alimentari e alimentazione scorretta. Ma secondo un nuovo studio pubblicato su Nature Reviews Cancer tutte queste cose non possono essere la causa diretta.

Le tre fasi della malattia
Secondo il professor Greaves prima di assistere al cancro vi sono tre fasi della malattia. La prima è caratterizzata da una mutazione genetica apparentemente inarrestabile. La seconda è la mancanza di esposizione ai microbi ambientali nel primo anno di vita. Questo impedisce di insegnare al sistema immunitario a comprendere quali sono le reali minacce. La terza è l’arrivo dell’infezione che causa un malfunzionamento immunitario e, di conseguenza, il cancro. Questa teoria della leucemia – è importante sottolineare – non è il frutto di un solo studio ma di un vero e proprio puzzle di prove che è riuscito a esporre la possibile causa della malattia. «La ricerca suggerisce fortemente che la leucemia linfoblastica acuta abbia una chiara causa biologica e sia scatenata da una varietà di infezioni in bambini predisposti il ​​cui sistema immunitario non è stato correttamente innescato», spiega Groves.

Alcune prove
Ci sono diverse prove che sono riuscite ad arrivare a confermare l’ipotesi dello scienziato. Tra queste ricordiamo:

-          Un focolaio di influenza suina ha causato successivamente la comparsa di leucemia in sette bambini

-          Gli studi che mostrano bambini che sono andati all'asilo o che avevano fratelli più grandi, che li espongono a batteri, avevano tassi più bassi di leucemia

-          L'allattamento al seno - che promuove batteri buoni nell'intestino - protegge dalla leucemia

-          I tassi più bassi si rilevano nei bambini nati con parto naturale, che trasferisce meno microbi

-          Gli animali allevati in assenza di microbi hanno sviluppato la leucemia quando esposti a un'infezione

Come si fa a entrare in contatto con i batteri?
Greaves ritiene che non è semplice entrare in contatto con batteri che ci possano aiutare. Infatti non si tratta solo di stare in posti non totalmente puliti. «L'implicazione più importante è che la maggior parte dei casi di leucemia infantile potrebbe essere prevenuta». D’altro canto, le sue ricerche proseguono in tal senso e durante i suoi studi sta tentando di potenziare le difese immunitarie dei bambini fornendo loro un cocktail di batteri provenienti da alimenti fermentati come lo yogurt. Questo consentirà di aumentare il microbiota umano e allenare il sistema immunitario. Tale idea, tuttavia, richiederà ancora ulteriori ricerche. Quello che tutti i genitori, invece, possono cominciare a fare è «essere meno pignoli sulle infezioni comuni o banali e incoraggiare i contatti sociali con altri e bambini più grandi». Nonostante il professore sia riuscito a portare numerose prove, è importante sottolineare che la scienza ufficiale non ha ancora metabolizzato totalmente questa visione e rimane dell’idea che nulla si sa sulla comparsa di cancro e leucemia. Quindi la notizia non deve creare allarmismi, semmai evitare ambienti eccessivamente sterili i quali – lo sappiamo – possono comunque creare disturbi del sistema immunitario.

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