18 agosto 2018
Aggiornato 20:00

Ingoia una telecamera e scopre come funziona il microbioma. Nasce la dieta dei microbi

Un noto giornalista della BBC, ingoia una telecamera per capire cosa accade al nostro corpo quando mangiamo un cibo o l’altro. Nasce la dieta del microbioma
La dieta del microbioma
La dieta del microbioma (ARTFULLY PHOTOGRAPHER | Shutterstock)

Scienziati di tutto il mondo analizzano, scandagliano e osservano il microbiota umano. Ovvero l’insieme di microorganismi viventi che popolano il nostro organismo. Non solo batteri, quindi, ma anche virus, funghi altre forme di vita che vivono praticamente in ogni distretto corporeo. È un mondo a parte, ancora sconosciuto, ma sappiamo che può indurre la stragrande maggioranza delle malattie o, al contrario, salvarci da esse. È tutta una questione di equilibrio. Ma un noto scienziato ha voluto sapere qualcosa di più e, per farlo, ha ingoiato una telecamera. Ecco gli incredibili risultati che ha ottenuto.

Michael Mosley
Il suo nome è Michael Mosley e non pensiate che si tratti di un uomo qualunque. Lui è un giornalista scientifico che lavora per la BBC, ed è considerato uno dei volti più conosciuti in questo campo. Monsley ammette di essersi profondamente innamorato del microbiota fin dal lontano 1994. Momento in cui le ricerche erano ancora alle origini. Oggi sappiamo che il nostro corpo è umano solo per il 43%, perché la parte restante è formata da cellule batteriche. Ciò significa solo una cosa: noi siamo un super organismo formato da minuscole forme di vita.

Un esperimento unico al mondo
Monsley, per approfondire l’argomento, decide di fare un piccolo esperimento: ingoia una telecamera e osservare da vicino cosa accade al nostro microbiota dopo aver mangiato. Si tratta di un esperimento unico al mondo. «Mi sento come Galileo alla scoperta della vastità dell'universo – ha dichiarato all'HuffPost - mostrando la telecamera che aveva inghiottito. Con questa tecnologia, inimmaginabile solo 10 anni fa, si può esplorare in diretta come funziona il nostro corpo. Io ho inghiottito questa pillola, e attraverso la telecamera che conteneva ho fatto un giro nel mio corpo. Ho seguito tutto il percorso del cibo e l'ho mostrato in diretta a tutti».

Microbiota e salute
Numerosi studi scientifici hanno dimostrato come la salute sia intimamente collegata con il nostro microbiota. In presenza di disbiosi, infatti, possono insorgere numerose malattie. Tra queste anche le patologie autoimmuni, la depressione, l’ansia, problemi neurologici, obesità, diabete, malattie metaboliche, Alzherimer e persino cancro. Chiaramente si tratta di un mondo ancora totalmente da scoprire, ma quello che è certo è che i microorganismi che vivono dentro di noi sono essenziali per il nostro benessere.

La dieta del microbioma
Nel nostro intestino vivono circa due chilogrammi di microbi e sono loro a stabilire parte del nostro destino. Per questo motivo è indispensabile prendere tutti gli accorgimenti possibili affinché l’intero ecosistema che vive in simbiosi con noi possa vivere nel migliore dei modi e proliferare. Da ciò si evince come alcuni alimenti possano migliorarne lo sviluppo mentre altri, al contrario, possono ucciderli lasciando spazio ai batteri patogeni che troverebbero terreno fertile per sopravvivere. Per questo motivo Mosley ha studiato una dieta che possa migliorare la vita del microbiota e, di conseguenza, anche la nostra.

Un libro
La dieta del microbiota è stata riportata in un libro dallo stesso Mosley circa due mesi fa. Il testo ora è stato tradotto in italiano e pubblicato da Vallardi Editore. Il regimento alimentare descritto nel volume del giornalista è volto a far felice il nostro microbiota e, di conseguenza, anche noi stessi. Ma non abbiate paura: non si tratta di diete insipide. Solo per citare qualche esempio, potrete trovare i consigli per preparare i gamberetti e alghe in salsa di pomodoro con spaghetti di zucchina, i bocconcini di pollo croccanti e i brownies al cioccolato con melanzane.

Nessuna restrizione calorica
Mosley non parla di restrizione calorica, ma di un’alimentazione volta a mantenere vivo l’intestino con ripercussioni positive sul sistema immunitario, il sonno e l’umore. Prima della stesura del libro, grazie a una pillola che conteneva una telecamera, il giornalista ha fatto un viaggio nel suo intestino mostrandolo a un centinaio di persone. La telecamera che aveva ingoiato scattava 16 immagini al secondo che venivano fatte vedere in tempo reale. Prima di fare l’esperimento, Mosley ha fatto un digiuno e assunto lassativi per due giorni – il tutto sotto controllo medico.

Un viaggio di 20 ore
La scienza ci dice che il viaggio del cibo dalla bocca all’intestino può durare anche tre giorni, mentre la telecamera ha dimostrato che è avvenuto in 20 ore. Al momento in cui la pillola è arrivata nell’intestino crasso, tuttavia, si sono perse le tracce perché la telecamera non è stata in grado di visualizzare correttamente le immagini.

Comunicazione con il nervo vago
L’intestino, ci dice la scienza, è il nostro secondo cervello. Pare infatti che il microbiota che si trova in tale sede sia in grado di comunicare, attraverso il nervo vago, con il nostro cervello. Il microbiota produce, inoltre, neurotrasmettitori e ormoni. Per esempio viene rilasciata dopamina in grandi quantità, così come serotonina e il GABA, noto antiansia. Tra i migliori alleati del nostro microbiota, ricordiamo gli alimenti fermentati come i crauti, lo yogurt e il kefir. Ma anche le verdure ricche di fibre e la frutta. Ottimo anche l'olio d'oliva, il pesce grasso, le alghe, le erbe e le spezie. Buoni il cacao, il vino, le uova, i formaggi e la carne, i quali, però, dovrebbero essere consumati con moderazione. Al contrario, il cosiddetto cibo spazzatura, può distruggere buona parte dei nostri microorganismi nel giro di poche settimane. E’ quindi indispensabile evitare il più possibile zuccheri, dolcificanti artificiali, cibi processati e industriali.

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