23 ottobre 2018
Aggiornato 11:30

Dna batterico: ecco come il tuo microbiota rivela quali malattie avrai

II corpo umano possiede più cellule batteriche che umane, ecco perché gran parte della nostra salute dipende dal microbiota
Il microbiota rivela quali malattie potrai avere in futuro
Il microbiota rivela quali malattie potrai avere in futuro (Gwolters | Shutterstock)

Gli studi sul microbiota umano stanno proseguendo in maniera incessante. Il motivo per cui scienziati di tutto il mondo trascorrono gran parte del loro tempo a scandagliare il DNA batterico è presto detto: esso influisce sul nostro stato di salute a tal punto da preservarci da alcune malattie o, al contrario, da provocare seri disturbi. Il genere umano ha impiegato molti anni per arrivare a un’importante scoperta: noi nient’altro siamo che un super organismo formato da batteri e altri microorganismi.

Batteri, virus e funghi
Se ci crediamo tanto evoluti rispetto ad altre forme di vita, ci sbagliamo di grosso. Tutti, infatti, siamo formato da una grande varietà di batteri, funghi e virus. E sono proprio questi che determinano le nostre caratteristiche principali in termini di salute. Ecco perché da una semplice analisi del microbiota si possono rilevare le malattie a cui potremmo andare incontro. Ricordiamo, infatti, che le cellule umane rappresentano solo il 43% delle totali e che le restanti sono batteriche. Quindi, va da sé che se il nostro microbiota – l’insieme di microorganismi che popolano il genere umano – non è formato da batteri buoni possiamo incappare in tutta una serie di condizioni negative.

Sapevi che…?
Nel nostro organismo vivono 100 trilioni di microorganismi ma solo 10 trilioni di cellule sono umane?

Diabete, morbo di Crohn e colite ulcerosa
Le analisi del DNA batterico, viene eseguita attraverso il cosiddetto sequenziamento del genoma 16S rRNA, un particolare gene che rappresenta la carta di identità dei batteri che vivono insieme a noi. Tra i laboratori più all’avanguardia di questo settore, ricordiamo il Centro di Biologia integrata (Cibio) dell'Università di Trento. D’altro canto vi sono anche le analisi casalinghe possono essere condotte in maniera molto semplice grazie all’Istituto Microbioma Italiano che offre risultati dettagliati circa il genoma batterico.

Approfondimento: Che differenza c’è tra microbiota e microbioma?
Microbiota: è l’insieme di tutti i microorganismi che vivono in simbiosi con l’uomo.
Microbioma: è l’insieme del patrimonio genetico degli organismi simbiotici e delle sue interazioni.

Cosa ereditiamo davvero?
Per evitare fraintendimenti, è importante sottolineare che l’organismo umano è come se avesse due DNA. Il primo è quello acquisito fin dalla nascita e che determina caratteristiche fisiche e il secondo è quello batterico che può influire notevolmente sul nostro stato di salute. «Ogni persona ha un doppio bagaglio di informazioni che porta con sé per tutta la vita. Da una parte il patrimonio genetico che eredita dai genitori. Dall'altra il microbiota. A differenza del genoma, la composizione del microbiota dipende da una serie di fattori non ereditari: età, dieta, uso di antibiotici. Analizzare il microbiota di una persona permette di individuare i microorganismi che caratterizzano il suo corredo e potenzialmente di studiare quanto sia esposta a determinate malattie», spiega ad Ansa  Nicola Segata, capo del Laboratorio di Metagenomica computazionale.

Il collegamento con le diverse malattie
L’esperto ha spiegato all’agenzia giornalistica come molti dei ceppi microbici svolgono funzioni essenziali per l’organismo umano, tra queste la digestione. D’altro canto alcune varianti batteriche – anche se non patogene – possono aumentare il rischio di incappare in molte malattie. Molti dei microorganismi, sembrano essere anche trasmessi dai genitori. A suggerirlo è uno studio pilota condotto dal gruppo di ricerca del Cibio in collaborazione con le unità operative di Ostetricia e Neonatologia dell'Ospedale di Trento nel 2017. I ricercatori hanno dimostrato che la trasmissione dei microbi avviene per diverse specie batteriche. Da ciò si evince l’importanza di svolgere esami durante la gravidanza allo scopo di prevenire eventuali malattie. Al momento, tuttavia, vi sono ancora poche certezze in merito e l’argomento – per altro molto vasto – è ancora in fase di studio.

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