Xilitolo e carie

Xilitolo: elimina la carie? Forse. Ma potrebbe combattere il cancro

Lo xilitolo contenuto nei chewing gum sembra aiutare a contrastare la formazione della carie. Ma c’è chi asserisce l’opposto. Altre ricerche, invece, evidenziano una probabile attività anticancro

Lo xilitolo previene la carie
Lo xilitolo previene la carie (Nadisja | Shutterstock)

Quella dello xilitolo è una guerra senza fine. Da anni gli studiosi si sfidano a colpi di ricerche per attestarne la validità. E mentre alcuni studi sembrano smentire l’efficacia anticarie, dall’altra esiste una ricerca parallela che identifica questo composto come un potente anticancerogeno. Ecco di cosa si tratta.

Lo xilitolo previene la carie?
Secondo uno studio condotto dalla professoressa Laura Strohmenger dell'Università degli Studi di Milano e presentato al 64° congresso dell'European Organisation for Caries Research (ORCA), lo xilitolo previene la carie. «Questa ricerca che è originale perché per la prima volta si rivolge alla popolazione adulta e per la prima volta usa basse dosi di xilitolo nel chewing gum, dimostra che l'utilizzo di questo zucchero poco cariogeno è in grado di portare un beneficio preventivo del 30 per cento rispetto alla comparsa delle lesioni cariose», ha dichiarato Strohmenger professore ordinario di Odontoiatria.

Cos’è lo xilitolo?
lo xilitolo è uno zucchero naturalmente presente in frutta e altri tipi di vegetali come la corteccia di betulla. Quello che si trova nei chewing gum può essere anche estratto dal faggio o dal torsolo delle pannocchie di mais. «Lo xilitolo è un sostituto dello zucchero che ha tantissime interessanti proprietà come un indice glicemico 8 volte inferiore allo zucchero, una dolcezza simile, ma con il 40 per cento di calorie in meno», spiega Andrea Sarrica, Scientific Affairs Manager della Perfetti Van Melle. Per onor di informazione è importante sottolineare che l’azienda è fra i principali Gruppi al mondo nella produzione di chewing gum e caramelle (con xilitolo).

Lo studio
Lo studio ha preso in esame 130 persone di entrambi i sessi suddiivisi in due gruppi. Il primo doveva consumare 5 chewing gum al giorno contenente xilitolo, mentre il secondo era un gruppo di controllo. Dai risultati è emerso che lo xilitolo sia riuscito a prevenire lesioni cariogene. «La cosa incredibile è che dopo un anno di sperimentazione, per un anno successivo si mantengono i risultati preventivi che si erano ottenuti nel periodo sperimentale», continua Strohmenger. Da ciò i rciercatori concludono che i chewing gum si possono consumare senza problemi se contengono xilitolo. Secondo Strohmenger, infatti, «lo xilitolo è uno zucchero poco cariogeno e aiuta veramente a prevenire la carie».

C’è chi afferma esattamente l’opposto
I ricercatori della Scuola di Odontoiatria dell’Università di Manchester (UK), hanno condotto uno studio pubblicato su Cochrane Library. A differenza della ricerca precedente il campione di volontari coinvolti era decisamente più ampio: circa 6.000 persone. Dai risultati è emerso che l’attività anticarie dei dentifrici con xilitolo era inconsistente o comunque bassa e non superava il 13% dei casi. Per tutti gli altri prodotti: chewing-gum, caramelle, sciroppo e così via non vi era alcuna evidenza di benefici. «Le prove che abbiamo identificato non ci hanno permesso di trarre conclusioni valide circa gli effetti dello xilitolo, e siamo stati in grado di dimostrare che non vi era alcun beneficio dal dolcificante naturale per prevenire la carie». Infine, molti degli studi inclusi nella revisione Cochrane non hanno riportato informazioni sufficienti sugli effetti collaterali dello xilitolo. Tra questi gonfiore, diarrea ed effetti lassativi. «Ci aspettavamo da tutti gli studi la segnalazione degli effetti collaterali, tra i risultati. Gomme senza zucchero, dolci, caramelle e altri prodotti sono ben noti per i loro effetti gastrointestinali e questi dovrebbero essere chiaramente riportati in studi futuri».

Lo xilitolo previene il cancro
Esiste una ricerca parallela a quella della carie che si occupa di trovare una relazione tra effetti protettivi del cancro e xilitolo. Alcune ricerche, per esempio, hanno messo in evidenza che «lo xilitolo ha inibito la proliferazione cellulare in maniera dose-dipendente nelle cellule tumorali». Un altro studio, che ha valutato gli effetti della candida ha cercato di comprendere le conseguenze dell’utilizzo dello xilitolo sull’acetaldeide «L'acetaldeide è un prodotto altamente tossico e mutageno di fermentazione e metabolismo dell'alcool che è stato classificato come cancerogeno di Classe I per l'uomo dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell'Organizzazione mondiale della sanità (WHO). Molte specie di Candida che rappresentano il microbiota orale hanno dimostrato di produrre una marcata produzione di acetaldeide. Lo xilitolo è riuscito a ridurre la produzione di acetaldeide cancerogene da etanolo da Candida al di sotto del livello mutagenico di 40-100 μM».

Lo zucchero che non fa ingrassare
Altri studi hanno constatato che lo xilitolo non fa ingrassare né aumenta la glicemia. «Il nostro studio ha dimostrato che l'assunzione di xilitolo in vivo non ha causato problemi con la lipogenesi, a causa della soppressione dell'accumulo di grassi che inducono accumulo viscerale. Inoltre, lo xilitolo può avere alcuni effetti benefici, come la minore iperglicemia postprandiale. Questi effetti suggeriscono che l'assunzione di xilitolo può essere utile per controllare o prevenire l'obesità, il diabete e altri disturbi metabolici».

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