13 dicembre 2019
Aggiornato 21:30
Attenzione agli edulcoranti

Dolcificanti artificiali fanno venire il diabete

Secondo un nuovo studio il consumo di dolcificanti ipocalorici può causare la sindrome metabolica e, tra gli altri, predisporre al diabete

Dolcificanti artificiali e zucchero
Dolcificanti artificiali e zucchero Shutterstock

CHICAGO – Gli edulcoranti ipocalorici, o dolcificanti artificiali, si usano per ridurre l'apporto di calorie o anche per evitare di assumere zucchero in caso di problemi di salute o altri. Tuttavia, proprio questi edulcoranti, che dovrebbero 'proteggere' da problemi come il sovrappeso o diabete pare invece favoriscano una condizione chiamata sindrome metabolica e predisporre le persone a prediabete e diabete, in particolare le persone che già hanno problemi di sovrappeso o obesità.

La sindrome metabolica
Non c'è da scherzare con la sindrome metabolica. Per cui prima di scegliere di consumare alimenti 'light' che utilizzano edulcoranti (li troviamo anche nei farmaci da banco e con ricetta) è bene prestare molta attenzione, perché si rischia di ottenere l'effetto contrario. La sindrome metabolica è un noto gruppo di fattori di rischio: alta pressione sanguigna, glicemia alta, elevati livelli di colesterolo malsano e grasso addominale. Tutti questi raddoppiano il rischio di aterosclerosi e malattie cardiache, che possono portare a infarto e ictus. E, in più, aumentano il rischio di diabete da tre a cinque volte.

Promuovono l'accumulo di grasso
«I nostri studi basati su cellule staminali – spiega il prof. Sabyasachi Sen, della George Washington University – indicano che gli edulcoranti a basso contenuto calorico promuovono l'accumulo di grasso aggiuntivo all'interno delle cellule rispetto alle cellule non esposte a queste sostanze, in modo dose-dipendente. Il che significa che con l'aumento della dose di sucralosio più cellule hanno mostrato aumento dell'accumulo di grasso. Ciò molto probabilmente si verifica aumentando l'ingresso del glucosio nelle cellule attraverso l'aumento dell'attività dei geni chiamati trasportatori di glucosio».

Lo studio
Oltre alle cellule staminali, i ricercatori hanno anche analizzato campioni di grasso umano raccolti da individui con obesità che hanno consumato edulcoranti ipocalorici. L'analisi ha permesso di osservare cambiamenti simili nell'espressione genica negli stessi geni con aumento dell'attività dei trasportatori di glucosio sia nelle cellule staminali che nelle cellule adipose, scrivono i ricercatori.

Risultati preoccupanti
Il prof. Sen e colleghi hanno notato che questi risultati sono di maggiore preoccupazione per le persone con obesità e prediabete o diabete, dal momento che sono già ad alto rischio di infarto e ictus. «Riteniamo che l'effetto sia più pronunciato nelle persone sovrappeso e obese piuttosto che nella loro controparte di peso normale, perché hanno più resistenza all'insulina e possono avere più glucosio nel sangue», ha commentato il prof. Sen.

Il test
Per questo studio, in particolare, il team di ricerca ha testato gli effetti del sucralosio – un popolare edulcorante ipocalorico assai diffuso. L'intento era di osservare gli effetti del sucralosio sulle cellule staminali. Per questo hanno posto le cellule su delle Piastre di Petri per 12 giorni, che è il tempo in cui di solito è prodotta la produzione di grassi, in modo da imitare un ambiente che promuovesse l'obesità. Al termine del periodo di test si è notato come sulle cellule staminali il dolcificante, nella misura di 0,2 millimolare, che è simile alla concentrazione riscontrata nel sangue di persone con alto consumo di edulcoranti ipocalorici e pari a quattro lattine di soda dietetica al giorno, i ricercatori hanno detto di aver osservato una maggiore espressione di geni che sono marcatori della produzione di grasso e infiammazione.

Altre prove
In un altro esperimento a parte, utilizzando una biopsia di grasso addominale di pazienti (sia obesi che normopeso) che usavano edulcoranti, si è scoperto che la differenza nelle espressioni geniche non era significativa nei soggetti normopeso, mentre vi era una significativa differenza nei soggetti con obesità o sovrappeso. In questi ultimi, i ricercatori hanno notato un aumento del trasporto di glucosio (zucchero) nelle cellule e sovraespressione di geni noti per la produzione di grassi, rispetto ai campioni di biopsia del grasso di soggetti che non consumavano edulcoranti ipocalorici. A conclusione dello studio, i ricercatori ritengono che gli edulcoranti ipocalorici siano una causa della sindrome metabolica, con tutte le negative conseguenze del caso. I risultati sono stati presentati a ENDO 2018, the 100th annual meeting of the Endocrine Society in Chicago.