12 dicembre 2019
Aggiornato 19:00
Diabete e ricerca

Diabete: i germogli dei broccoli lo tengono sotto controllo

Dai germogli dei broccoli una nuova speranza di cura paragonabile all’effetto della metformina. Il merito sarebbe dell’antiossidante sulforafano. Lo studio.

I broccoli contro il diabete
I broccoli contro il diabete Shutterstock

Buone notizie per le persone che soffrono o sono a rischio diabete di tipo 2: i broccoli potrebbero rappresentare la nuova arma per combattere questa – sempre più diffusa – patologia. Si parla, infatti, di oltre 3 milioni di persone affette da diabete, che rappresentano circa il 5% della popolazione. La novità arriva direttamente da alcuni scienziati svedesi che ritengono i germogli del vegetale, utili a tenere sotto controllo il livello di zuccheri. Ecco tutti i dettagli dello studio.

Merito degli antiossidanti
Esperti e scienziati ce lo ripetono ogni giorno: aumentare il consumo di verdure (e frutta) è fondamentale per mantenere il nostro organismo in salute. Tutti sappiamo che questo genere di alimenti contengono due elementi essenziali al nostro benessere: fibre e sostanze antiossidanti. Questo è anche il caso dei broccoli che contengono il sulforafano. Composto antiossidante contenuto in grandi quantità soprattutto nei germogli dei broccoli. Ma non solo: perché il sulforafano è una sostanza tipicamente presente in tutte le crucifere.

  • Sapevi che…?
    Il sulforafano viene prodotto quando la glucorafanina - un glucosinolato – viene metabolizzato da un enzima chiamato mirosinasi. Tale enzima, tuttavia, si libera al momento della masticazione delle foglie o quando queste vengono tritate. Se i broccoli (o altre brassicacee) vengono cotti, l’enzima viene denaturato lasciando così, integra la glucorafanina. Ciò nonostante, se l’intestino della persona che lo sta mangiando possiede una buona flora batterica, è possibile produrre la mirosinasi. Va da sé che vengono penalizzate le persone che abusano di farmaci, antibiotici, che hanno scarsa flora batterica o che soffrono di infiammazione intestinale. In tali casi, infatti, il sulforafano potrebbe non svolgere gli effetti desiderati nei pazienti diabetici.

Lo studio
La ricerca, condotta dalla svedese Lund University – e pubblicata sulla rivista Translational Medicine -  è stata condotta su un campione di circa 97 pazienti affetti da diabete di tipo 2. I risultati non hanno fatto altro che confermare ciò che in parte già si sapeva del sulforafano, sostanza al centro di un recente studio condotto nel Regno Unito. In quest’ultimo gli scienziati avevano notato la sua capacità di contrastare i danni cardiovascolari che si presentano nelle persone diabetiche.

  • Sapevi che…?
    Molti studi ritengono che il sulforafano sia un potente antitumorale. Un recente studio ha evidenziato come l’assunzione di una bevanda a base di estratto di broccoli, contiene circa 400umol di glucorafanina. Sostanza che in soli 15 giorni aveva ridotto anche alcuni indicatori di danni al DNA, tipici delle aflatossine (altamente cancerogene).

I risultati
I risultati ottenuti dai ricercatori sono stati più che positivi. Nell’arco di tre mesi, infatti, i pazienti diabetici e obesi sono riusciti a tenere sotto controllo la patologia. Decisamente meglio delle persone che stavano assumendo del placebo. L’estratto di germogli di broccoli, infatti, ha mostrato di ridurre vistosamente la glicemia. In particolare, sembra aver ridotto i valori relativi all’emoglobina glicata.

Come un farmaco
La sorprendente notizia è che l’estratto di germogli di broccoli ha ottenuto risultati paragonabili alla metformina, un farmaco tradizionalmente usato contro il diabete di tipo 2. Tale farmaco, tuttavia, presenta elevati rischi epatici, per tale motivo sono molte le persone che non possono assumerlo. È indubbio che l’estratto vegetale posso rappresentare un valido – e innocuo – sostituto. Tuttavia ulteriori studi sono necessari per confermare i risultati ottenuti dai ricercatori svedesi.