22 gennaio 2020
Aggiornato 10:00
Potassio benefici e proprietà

Potassio, il minerale che salva il tuo cuore e dice addio alla stanchezza

I Sali minerali sono importanti per il buon funzionamento dell’organismo e la salute. Tra i tanti, ve ne sono alcuni che sono fondamentali: il potassio è uno di questi. Scopriamo tutto quello che può fare per noi

Le proprietà del potassio
Le proprietà del potassio Shutterstock

È meno rinomato dell’ormai famoso e iper-sfruttato magnesio, ma non si può certo dire che sia meno importante. Il potassio svolge moltissime funzioni di riequilibrio cellulare: per tale motivo è indispensabile per mantenere un livello di salute ottimale. Un apporto inadeguato, infatti, potrebbe mettere a serio rischio anche le funzioni cardiache.

I benefici del potassio
Si tratta di un minerale che si trova soprattutto nei liquidi intracellulari. Il suo ruolo è quello di regolare l’eccitabilità a livello di muscoli e sistema nervoso, nonché il battito cardiaco e l’equilibrio acido basico. Secondo alcuni scienziati dell’Università della California, un difetto di costituzione delle cellule potrebbe permettere un deflusso di potassio. Ciò comporta un apporto insufficiente di tale minerale all’organismo con conseguenze negative sul funzionamento neuromuscolare.

  • Una curiosità
    ll potassio è uno dei minerali più leggeri, secondo solo al litio. Ma non solo: la sua densità è inferiore a quella dell’acqua.

Senza potassio, niente proteine
Il potassio è fondamentale per gli sportivi. In primo luogo perché un’intensa sudorazione permette una perdita non indifferente di tale minerale. In secondo luogo perché chi pratica molta attività fisica ha generalmente bisogno di un maggior quantitativo di proteine. Tali sostanze, tuttavia, affinché vengano assimilate necessitano di azoto. L’azoto, però, è presente in quantità adeguate solo se c’è un apporto corretto di potassio.

  • Il primo vero potassio
    Il potassio così come lo conosciamo oggi fu isolato nella prima volta in Inghilterra nel 1807, grazie a Sir Humphry Davy che riuscì a ottenere una forma purificata grazie alla potassa. Infatti, Antoine Lavoisier, nel 1789, non citò il potassio nella lista degli elementi chimici.

Stanchezza in età avanzata? Potrebbe essere colpa del potassio
La carenza di potassio è molto spesso collegata a una debolezza muscolare o a una stanchezza cronica. Ma il dottor Chauncey D. Leake – in un articolo pubblicato su Geriatrics – spiega come il cuore abbia bisogno di adeguate quantità di potassio. Senza di esso, infatti, non riesce a rilassarsi tra una contrazione e l’altra. Per questo e altri motivi, potrebbe essere necessario un apporto elevato di potassio con il progredire dell’età. «Gli anziani mostrano spesso malattie da carenza, specie quando vivono soli – spiega Leake – Essi trascurano frequentemente la necessità di mantenere una dieta adeguatamente equilibrata. Si tende infatti a ridurre il consumo di frutta e verdura, eliminando la carne a causa della difficoltà di masticazione». In seguito a ricerche che ha condotto su pazienti over 65, che erano stanchi, apatici, inquieti o depressi, aumentando l’apporto di potassio i sintomi scomparivano.

  • Approfondimento: l’assorbimento del potassio
    Il corpo metabolizza il potassio a livello intestinale. Mentre per eliminare dosi eccessive lo fa attraverso l’urina. Infatti – salvo patologie renali – è meno rischioso un eccesso di potassio che una sua carenza, alla quale l’organismo non riesce a far fronte.

Il colpo di calore? E’ colpa della mancanza di potassio
J Rodale, nel suo ‘‘Il libro completo dei minerali’’ riporta un caso avvenuto nel 1996, dove in poco tempo si verificarono oltre centocinquanta decessi causati da colpi – o collassi – di calore. Nel mese di luglio, nella Valle del Mississippi, la temperatura non scese al di sotto dei 32 gradi Centigradi, rimanendo molte ore intorno ai 37 gradi. Da un esame attento delle cartelle cliniche si scoprì che la maggior parte della gente era morta a causa di un deficit di potassio causato da un’intesa sudorazione.

  • L’eterno duello con il sodio
    Tutti sappiamo che il potassio e il sodio devono essere equilibrati affinché nell’organismo tutto funzioni nel migliore dei modi. Come accade in tutto ciò che è presente nell’universo – in cui predomina una dualità costante – anche questi due minerali pare che passino il tempo in una sorta di duello. Sul libro di Adele Davis, Let’s Eat Right to Keep Fit si legge «Nelle immediate vicinanze della parete esterna della cellula troviamo il sodio, che può provenire dalla carne o dal sale da cucina. In termini che ancora ci restano ignoti, il sodio è impegnato in un eterno duello con il potassio, presente soprattutto all’interno della cellula. Questo misterioso scontro riguarda il rifornimento di acqua. Quando sembra che a vincere sia il sodio, la cellula contiene una maggiore quantità di acqua, mentre il potassio viene espulso ed eliminato mediante l’urina. Quando vince il potassio, invece, vengono eliminate grandi quantità di sodio e di acqua. L’arbitro di questo duello sembra essere una sostanza-messaggero proveniente dalla parte esterna delle ghiandole surrenali».

Serio rischio di problemi cardiaci
Secondo un recente studio [1] il vero dilemma della carenza di potassio è l’alimentazione moderna. «Fino a poco tempo fa, gli esseri umani consumavano una dieta ad alto contenuto di potassio. Tuttavia, con l’aumento del consumo di alimenti trasformati, che ha rimosso il potassio, combinato con una riduzione del consumo di frutta e verdura, vi è stata una forte diminuzione di assunzione di potassio che ora, nei Paesi più industrializzati, la media è di circa 70 mmol al giorno, cioè solo un terzo di quella corretta. […]. Studi prospettici e di coorte mostrano che aumentare l’assunzione di potassio riduce la mortalità cardiovascolare. Ciò è principalmente imputabile all’effetto ipotensivo e parzialmente a causa degli effetti diretti del potassio sul sistema cardiovascolare. Una dieta ricca di potassio, può anche impedire, o almeno rallentare, la progressione della malattia renale. Un aumentato apporto di potassio abbassa l’escrezione urinaria di calcio e svolge un ruolo importante nella gestione dell’ipercalciuria e dei calcoli renali e nel diminuire il rischio di osteoporosi. Livelli bassi di potassio sierico sono fortemente legati all’intolleranza al glucosio. Aumentare l’assunzione di potassio può impedire lo sviluppo del diabete che si verifica con il trattamento prolungato con diuretici tiazidici. Il ridotto potassio sierico aumenta il rischio di aritmie ventricolari letali nei pazienti con cardiopatia ischemica, insufficienza cardiaca e ipertrofia ventricolare sinistra. Una regolare assunzione di potassio può impedire che ciò accada. Il modo migliore per aumentare l’assunzione di potassio è quello di aumentare il consumo di frutta e verdura», concludono i ricercatori.
 

Per prevenire le carenze bisogna curare l’alimentazione
Prima di passare a integratori alimentari è bene migliorare la propria dieta. Uno dei metodi migliori è non eccedere con il consumo di cloruro di sodio. Come già detto, infatti, esso tende a duellare con il potassio. Secondo il medico britannico Krehl, se si assumono adeguate quantità di potassio attraverso succhi di frutta e verdura, è molto probabile che si abbia un minor desiderio di alimenti salati. Alimenti che contengono molto potassio sono anche le albicocche essiccate, i semi oleosi, le noci, i legumi e i datteri. Ma anche banane, spinaci, cavoli patate e asparagi.

Ipopotassiemia, i sintomi da carenza di potassio
Un’eccessiva sudorazione, l’utilizzo di diuretici o iper funzionalità surrenalica potrebbero portare a una carenza patologica di potassio. I sintomi sono ipereccitabilità, problemi cardiaci in particolare a livello ritmico, debolezza muscolare. Nei casi gravi si può assistere a un vero e proprio blocco cardiaco.

E se di potassio ce n’è troppo?
E’ un fenomeno più raro ma non impossibile, spesso causato da insufficienza renale o surrenale. Si verifica quando la concentrazione supera 5 mEq/L. I sintomi inziali prevedono ipotensione, crampi muscolari e bradicardia. Ma in genere alterazioni dell’ECG con fibrillazione ventricolare o asistolica. Va detto che, è possibile che il potassio totale risulti alto ma in realtà spesso vi è un apporto insufficiente, questo è dovuto a un’errata distribuzione degli elettroliti tra la zona intracellulare (potassio) e quello extracellulare (sodio).

Fabbisogno di potassio negli adulti e nei bambini
La dose giornaliera raccomandabile di potassio è di 3 g negli adulti e 5 g nelle donne in gravidanza. I bambini al di sotto dei tre anni non dovrebbero superare gli 800 mg, mentre dai 3 ai 10 anni può variare da uno a due grammi al giorno.

[1] Adv Nutr. 2013 May 1;4(3):368S-77S. doi: 10.3945/an.112.003533. Potassium and health. Weaver CM1.

[2] Physiol Plant. 2008 Aug;133(4):725-35. Beneficial effects of potassium on human health. He FJ1, MacGregor GA.

[3] Mayo Clin Proc. 2013 Sep;88(9):987-95. doi: 10.1016/j.mayocp.2013.06.005. Role of dietary salt and potassium intake in cardiovascular health and disease: a review of the evidence. Aaron KJ1, Sanders PW.

[4] Am J Physiol Regul Integr Comp Physiol. 2006 Mar;290(3):R546-52. Role of potassium in regulating blood flow and blood pressure. Haddy FJ1, Vanhoutte PM, Feletou M.

[5] J Hypertens. 2015 Aug;33(8):1509-20. doi: 10.1097/HJH.0000000000000611. Daily potassium intake and sodium-to-potassium ratio in the reduction of blood pressure: a meta-analysis of randomized controlled trials. Binia A1, Jaeger J, Hu Y, Singh A, Zimmermann D.

[6] Am Fam Physician. 2015 Sep 15;92(6):487-95. Potassium Disorders: Hypokalemia and Hyperkalemia. Viera AJ1, Wouk N1.

[7] J. I Rodale e collaboratori, il libro completo dei minerali. Edizioni Demetra