15 dicembre 2018
Aggiornato 15:00

Lavare poco (o male) i denti fa aumentare la pressione arteriosa

Uno studio italiano ha trovato ulteriori conferme a sostegno delle ipotesi precedenti: una scarsa igiene orale potrebbe essere correlata con danni cardiovascolari

Una scarsa igiene orale può aumentare il rischio di ipertensione
Una scarsa igiene orale può aumentare il rischio di ipertensione (lena Zaskochenko | Shutterstock)

L’igiene orale è molto importante, questo ce lo ripetono – da anni – tutti i dentisti. Tuttavia, recenti studi hanno messo in evidenza come la pulizia del cavo orale non sia collegata solo alla salute della bocca ma anche al benessere dell’intero organismo. Un ulteriore sostegno a questa ipotesi ci arriva da una recente ricerca che ha messo in luce come una pulizia superficiale possa essere correlata alla presenza di malattie cardiovascolari e alla comparsa dell’ipertensione. Ecco i dettagli dello studio.

Pressione sanguigna più bassa
Dai dati ottenuti dagli scienziati è emerso che le persone che hanno le gengive più sane e una ridotta carie sono anche quelle che hanno una pressione arteriosa migliore delle altre. A suggerirlo è stato un team di ricerca italiano, il quale afferma che le persone affette da malattie gengivali potrebbero aver bisogno di monitorare più costantemente la loro salute cardiovascolare. Ma non solo: anche chi è già affetto da ipertensione potrebbe beneficiare delle cure dentistiche di routine per tenere sotto controllo la condizione medica.

Lo studio
Durante lo studio, i ricercatori hanno esaminato quasi dodicimila americani che hanno aderito al National Health and Nutrition Examination Survey tra il 2009 e il 2014. Tutti i volontari sono stati controllati a livello di igiene orale e malattia parodontale. Di queste, oltre quattromila persone hanno ricevuto una diagnosi di ipertensione e circa l’88% di loro era in cura con appositi farmaci.

I risultati
Dai risultati è emerso che le persone affette da malattia parodontale, avevano il 20% in meno di probabilità registrare intervalli di pressione arteriosa sani, rispetto a quelli con una buona salute orale. Mentre gli individui affetti da ipertensione non trattata che non presentavano malattie gengivali avevano una pressione arteriosa simile a quelli che assumevano farmaci ma avevano infiammazione a livello del cavo orale. Questo significava solo una cosa: la cattiva salute orale limitava o bloccava l’azione dei farmaci per l’ipertensione.

I valori
I pazienti che soffrivano di patologie gengivali avevano una pressione sistolica mediamente più alta di 3 mm Hg, rispetto a quelli che avevano gengive sane con ipertensione. «I medici dovrebbero prestare molta attenzione alla salute orale dei pazienti, in particolare quelli che ricevono cure per l'ipertensione, e sollecitare quelli con segni di malattia parodontale a cercare cure dentistiche», ha spiegato il dottor Davide Pietropaoli, chirurgo dentale presso l'Università dell'Aquila. «Allo stesso modo, i professionisti della salute dentale dovrebbero essere consapevoli che la salute orale è indispensabile per la salute fisiologica generale».

Evidenze scientifiche
«L'articolo è interessante in quanto dimostra una volta di più l'importanza della salute orale e parodontale in particolare, per raggiungere un buono stato di salute generale. Le relazioni tra malattia gengivale e problemi cardiovascolari sono a noi ben note e le evidenze scientifiche di questo rapporto stanno divenendo via via più solide», ha dichiarato all’ANSA Luca Landi, presidente Eletto della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP).

Infiammazione e salute orale
Gli autori dello studio ci tengono a precisare che non è stata dimostrata una relazione diretta tra la malattia parodontale e l’ipertensione. E neppure che la cura delle gengive riduca la pressione arteriosa. Tuttavia, i loro risultati sono in linea con le ricerche precedenti che ritengono l’infiammazione orale un fattore di rischio per i danni dai vasi sanguigni e il rischio cardiovascolare.  Due cose che incidono con la pressione arteriosa. «I pazienti affetti da pressione alta e i medici che si prendono cura di loro devono essere consapevoli che una buona salute orale può essere altrettanto importante nel controllo della condizione, come lo sono diversi interventi sullo stile di vita noti per aiutare a controllare la pressione sanguigna, tra questi una dieta a basso contenuto di sale, svolgere esercizio e controllare il peso corporeo», continua Pietropaoli al Daily Mail.

Aspetti da definire
«Gli aspetti patogenetici che legano ipertensione e parodontite sono ancora tutti da definire ma è significativo quanto emerge da questo studio, e cioè che il controllo dell'infiammazione parodontale produce una riduzione della pressione sanguigna pari a quella determinata da una dieta iposodica e che i farmaci anti-ipetensivi sono meno efficaci se non abbinati ad un controllo dell'infiammazione gengivale», conclude Landi.