23 maggio 2019
Aggiornato 13:00
Alimentazione e salute

E’ boom di allergie alimentari. La causa? Troppi additivi nel piatto

Allergie alimentari in aumento tra gli italiani. La causa sarebbe da imputare agli additivi alimentari che, secondo gli esperti, tutti noi ingeriamo nella misura di 1 chilo all’anno

Allergie alimentari: troppi additivi nei cibi
Allergie alimentari: troppi additivi nei cibi ( Shutterstock )

NAPOLI – Italiani sempre più allergici. In particolare per quel che riguarda gli alimenti. A farcelo sapere sono gli esperti della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC) riunita in congresso a Napoli. Sul banco degli imputati ci sarebbero le oltre 3.000 sostanze chimiche che ingurgitiamo insieme ai cibi che portiamo in tavola ogni giorno.

Un chilo a testa
Secondo le stime, ognuno di noi assume ben 1 chilo di additivi alimentari ogni anno. Va da sé, dunque, che in qualche modo queste sostanze possano avere un qualche effetto sull’organismo. E forse la manifestazione delle allergie alimentari non è che la punta dell’iceberg. Ad accompagnare il cibo che consumiamo è comunque una bella risma di sostanze: conservanti, stabilizzanti, coloranti eccetera. Tutti questi da soli sono circa 360, se però si sommano anche i cosiddetti ‘aromi’, arriviamo a oltre 3.000 elementi aggiunti al cibo e che in realtà non ne fanno parte naturale. Ma perché? Perché il cibo non può essere cibo e basta? Senza l’aggiunta di sostanze che nulla hanno a che fare con esso? Be’, la risposta è più o meno semplice: perché spesso deve sottostare a precisi standard determinati dal reparto marketing di un’azienda piuttosto che da esperti di nutrizione. Fatto sta che a oggi sono sempre più gli allergici o intolleranti agli additivi: tra chi ha seri problemi con gli alimenti, questi sono il 4 per cento.

Mangia fresco
Per ovviare al problema o almeno limitarlo, bisognerebbe mangiare cibo prodotto da sé con ingredienti e materie prime sane e di riconosciuta provenienza. «Il metodo migliore per evitare molti degli additivi – ha sottolineato Giorgio Walter Canonica, presidente SIAAIC – è consumare prevalentemente cibi freschi e se possibile di coltivazione biologica».

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Anche i metalli fanno la loro parte
Le allergie e le intolleranze possono essere molte, come d’altronde molti sono i cibi, gli additivi e le sostanze potenzialmente allergizzanti. Tra questi vi è il nichel, che è fonte di allergie per circa 5 milioni di italiani e che, oltre in oggetti di uso comune, lo si trova anche nei cibi in forma naturale: tra questi i legumi, il cacao, le noci e così via. In soccorso di coloro che presentano allergie alimentari, la SIAAIC ha in programma l’avvio di corsi di formazione destinati a ristoratori e gestori di esercizi alimentari. «L’obiettivo è rispondere anche alla raccomandazione del Regolamento Europeo che suggerisce la presenza di personale formato ad affrontare le allergie tra gli addetti al pubblico», conclude Mario Di Gioacchino, vice presidente SIAAIC.