17 novembre 2019
Aggiornato 18:00

Di Maio: «Carcere ai grandi evasori entri nel decreto fiscale, è imprescindibile»

Il capo politico del Movimento 5 stelle interviene sulla misura molto cara ai pentastellati e aggiunge: «Basta criminalizzare commercianti»

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WASHINGTON - «Dobbiamo introdurre strumenti che blocchino la grande evasione, che vogliamo che entrino nel dl fiscale. Il carcere per i grandi evasori deve entrare nel dl fiscale. E' l'accordo di governo che chiediamo. Bonafede ci sta lavorando ma per noi è imprescindibile». Lo afferma Luigi Di Maio, in una diretta Facebook da Washington. «Deve entrare nel dl fiscale o in conversione? Lo vedranno i ministri e i segretari ma a me interessa che ci sia l'accordo di governo. Non esiste una legge di bilancio che fa la lotta all'evasione senza il carcere per i grandi evasori, altrimenti viene meno il senso della lotta all'evasione», ha concluso.

«Serve confisca per sproporzione»

«Dobbiamo introdurre la confisca per sproporzione per i grandi evasori, parliamo di chi, ad esempio, ha emesso fatture false per oltre 100 mila euro. Per noi quando si becca un grande evasore gli si confisca quello che ha non solo per l'ammontare di quello che ha evaso ma anche un po' di più così ha qualcosa da perdere in più rispetto a quello che ha evaso».

«Basta criminalizzare commercianti»

«Non posso accettare, che lo Stato faccia il debole con i forti e il forte con i deboli. Non possiamo pensare che il simbolo dell'evasione sia l'elettricista, l'idraulico o il tassista. Non ci sto a scatenare la guerra tra i poveri. L'Italia - ha aggiunto - ha decine di miliardi di euro di evasione perchè ci sono stati soggetti che hanno portato milioni di euro fuori dai confini e li hanno fatti rientrare con uno scudo del 5%. Servono strumenti per combattere i grandi evasori». Dunque, per il ministro degli Esteri, «va bene il limite al contante, le multe per i pos, ma non possiamo criminalizzare delle categorie, non possiamo combattere contro il commerciante. sono già categorie vessate. Sul pos se mettiamo la multa da 30 euro ci troveremo in situazioni in cui il commerciante preferisce pagare la multa che le commissioni, ci vuole un accordo con le banche per abbassare i costi sia lato utenti che esercenti».

«Ignorati i grandi evasori»

«Lo stesso - ha aggiunto - vale per i contanti. Dobbiamo andare verso un paese digitalizzato ma chi evade con una somma di 4 mila euro si fa fare due fatture da due mila euro. E' il messaggio culturale che è importante: da anni si fa la lotta all'evasione con la lotta agli scontrini e sono stati ignorati i grandi evasori. Introduciamo carcere e confisca per sproporzione e vedrete come somme di decine miliardi di euro di evasione non esisteranno più».