17 novembre 2019
Aggiornato 16:30

Fondi russi alla Lega, Conte in aula: «Savoini non ha mai rivestito incarichi per il Governo»

«Il signor Savoini non riveste e non ha rivestito incarichi formali per componenti di questo governo, risulta presente ad una missione ufficiale a Mosca». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, riferendo in Senato sul caso Russia-Lega

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ROMA - «Sulle basi delle informazioni disponibili alla Presidenza del Cosiglio, Savoini non ha rivestito incarichi formali come esperto o consulente del governo» e al tempo stesso «risulta presente in missione a Mosca con il ministro Salvini il 15 e 16 luglio». Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nell'informativa al Senato sul Russiagate.

Savoini invitato dal Signor D'Amico

«In occasione della visita del presidente Putin - ha detto ancora Conte - il signor Savoini ha partecipato al Forum tenutosi presso la Farnesina. È stato invitato anche alla cena offerta dalla presidenza del Consiglio: tutti i partecipanti al suddetto Forum sono stati invitati alla cena. Le verifiche svolte dagli uffici, hanno evidenziato che al Forum Savoini ha partecipato su richiesta del signor D'Amico che ha l'incarico di consigliere per le attività strategiche del vice premier Salvini, facendo contattare i miei funzionari che non hanno ritenuto di questionare questa richiesta, in un momento pregresso alla diffusione della notizia dell'indagine giudiziaria. La partecipazione di Savoini all'evento del pomeriggio ha comportato l'automatico invito alla cena. La presidenza non ha avuto ulteriori contatti oltre a quello descritto. Quanto a D'Amico, conserva l'incarico menzionato dal 29 agosto 2018».

La visita a Mosca

Poi la visita del 17-18 ottobre di Salvini a Mosca: «E' stata organizzata direttamente dal Ministero dell'Interno, con la visita all'assemblea della Confindustria Russia, cui partecipava anche il signor Savoini. Gli eventi successivi hanno rivestito carattere privato. Salvini anche il 15 e 16 luglio era a Mosca per l'incontro con le controparti russe. In quell'occasione l'indicazione della delegazione era del ministero dell'Interno, e la delegazione comprendeva oltre a D'Amico anche Savoini».

Al Senato banchi vuoti M5s mentre parla Conte

Banchi vuoti in Aula al Senato nelle postazioni dei 5 stelle, mentre era in corso l'intervento del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sulla vicenda dei rapporti tra le Lega e la Russia. Pier Ferdinando Casini non mancato di sottolineare la circostanza. «Un uccellino mi ha detto che è giunto un messaggio ai 5 stelle per dire di uscire dall'Aula - ha detto Casini -. E' un fatto gravissimo, di grande preoccupazione».

M5s: Rispetto per Conte, ma su Lega non doveva venire lui in Aula

«Ribadiamo il nostro rispetto per il Presidente Conte ma oggi non era lui a doversi presentare nell'Aula del Senato per rispondere all'informativa sul caso Russia-Lega». È quanto si legge in una nota del M5s che spiega le ragioni per cui i senatori del Movimento non sono in Aula.