6 ottobre 2022
Aggiornato 02:30
Partito Democratico

Pier Ferdinando Casini: «Entrerò nel Pd, Letta si è mosso con coerenza»

L'ex Presidente della Camera: «Il partito guidato da Enrico ha preso la posizione più coerente su tutti i dossier principali: interni, europei e internazionali. Sì allo Ius Soli, no all'elezione diretta del Presidente»

L'ex Presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini
L'ex Presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini Foto: Agenzia Fotogramma

Pier Ferdinando Casini entrerà nel Pd, «da indipendente», perchè «il partito di Enrico Letta ha preso la posizione più coerente su tutti i dossier principali: interni, europei e internazionali. E sui conti pubblici ha saputo responsabilmente evitare demagogie». In un'intervista al Quotidiano nazionale, Casini rivendica quindi di sostenere lo Ius soli «da 20 anni» e dice no all'elezione diretta del Presidente della Repubblica, sostenuta dal centrodestra. Ma «ciò che veramente temo», ha sottolineato, «è un livello di sprovvedutezza, incompatibile con i problemi che il periodo della storia ci richiede di affrontare».

«Ho sostenuto da tempo in Parlamento governi legati al Pd (Letta, Renzi, Gentiloni) e altri in fase diverse, come Draghi, con la mozione di Fiducia presentata fino all'ultimo giorno - ha ricordato l'ex presidente della Camera - il Pd, ai miei occhi, ha preso la posizione più coerente su tutti i dossier principali: interni, europei e internazionali. E sui conti pubblici ha saputo responsabilmente evitare demagogie». Per questo, ha sottolineato, «non avrò esitazioni a iscrivermi, come indipendente, al Gruppo del Senato del Partito democratico».

«Favorevole allo Ius Soli»

Interpellato sul tema dei diritti, su cui ammette «c'è una sensibilità da parte delle nuove generazioni chiaramente diversa dalla nostra», per Casini «tutto deve basarsi sul rispetto e sull'ascolto»: «Per questo ho votato con convinzione le unioni civili in Parlamento. E vent'anni fa, mentre presiedevo la Camera, fui il primo ad esprimermi pubblicamente in più di un'occasione a favore dello Ius Soli, una battaglia di civiltà che ho sempre ritenuto fondamentale per legare a un destino comune migliaia di giovani che si sentono e sono italiani».

«No al Presidenzialismo»

Netta la contrarietà sul presidenzialismo sostenuto dal centrodestra: «Vi sono sistemi presidenziali chiaramente democratici, ma qui si parla di elezione diretta del presidente della Repubblica senza tenere presente che la nostra Costituzione delinea un sistema con pesi e contrappesi e trasformare la figura terza del Capo dello Stato da arbitro a giocatore significa scassare tutto».

Riguardo al paventato rischio da parte del Pd di deriva autoritaria e nuovi fascisti, Casini ha dichiarato: «Ciò che veramente temo è un livello di sprovvedutezza, incompatibile con i problemi che il periodo della storia ci richiede di affrontare. Pensiamo solo alla competizione tra Cina e Russia e alla crisi energetica. Parlare di flat tax, poi, è un'inaccettabile concessione alla demagogia: da un lato è ingiusta e inefficace, dall'altro irrealizzabile. Speriamo che quando finirà la campagna elettorale qualcuno si accorga che deragliare da un'oculata gestione della spesa pubblica, come ha cercato di fare Draghi, significa fare un danno incommensurabile ai risparmiatori e ai cittadini italiani».