27 settembre 2022
Aggiornato 00:30
Voto on line M5s su candidature

Conte blinda i suoi «magnifici 15»

Il presidente M5s Giuseppe Conte chiede agli iscritti pentastellati di approvare in blocco per essere inseriti in posti a quasi certa elezione nelle liste di candidature al Parlamento. Ci sono Patuanelli e Appendino

Giuseppe Conte, Presidente M5S
Giuseppe Conte, Presidente M5S Foto: Agenzia Fotogramma

L'unico ministro di Draghi rimasto nei Cinque Stelle Stefano Patuanelli, i quattro vicepresidenti in carica Michele Gubitosa, Riccardo Ricciardi, Alessandra Todde e Mario Turco, la ex Sindaca di Torino Chiara Appendino, i capogruppo a Montecitorio e Palazzo Madama, Francesco Silvestri e Maria Domenica Castellone e l'ex capogruppo Ettore Licheri, gli ex Procuratori Antimafia, in passato alla guida, l'uno della Procura di Napoli prima e della Dna poi e l'altro della Procura Generale di Palermo, Federico Cafiero de Raho e Roberto Scarpinato, sono i nomi più di spicco del listino bloccato di 15 persone che il presidente M5s Giuseppe Conte chiede agli iscritti pentastellati di approvare in blocco per essere inseriti in posti a quasi certa elezione nelle liste di candidature al Parlamento.

Con loro anche l'ex ministro dell'Ambiente Sergio Costa, Generale dei Carabinieri che da responsabile della Forestale in Campania combattè duramente nella Terra dei Fuochi e la sottosegretaria di Draghi all'Istruzione Barbara Floridia, candidata sconfitta alle primarie fatte insieme al Pd per la Regione Sicilia.

Dalla società civile per una prima esperienza politica di responsabilità diretta, infine, Conte pesca il notaio di fiducia del MoVimento Cinque Stelle Alfonso Colucci che certificò la stessa elezione on line di Conte a presidente, contestata poi dal Tribunale di Napoli. Ed il professore universitario Livio De Santoli che alla Sapienza di Roma insegna «Energy Managment»: ovvero transizione energetica ed ecologica e sviluppo sostenibile.

Dalle ore 10 alle 22 le «parlamentarie» del M5S

Si apre questa mattina alle ore 10 e si conclude alle ore 22, la consultazione in rete degli iscritti al Movimento 5 Stelle per votare le proposte di autocandidatura per la composizione delle liste di candidati nei collegi plurinominali delle circoscrizioni nazionali e estere.

«Le proposte di autocandidatura, verificata la sussistenza dei requisiti indicati nel 'Regolamento contenente le specifiche tecniche di presentazione delle proposte di autocandidature', saranno sottoposte alla votazione degli iscritti a livello di circoscrizioni elettorali, distinte per Senato e Camera, ferma restando la facoltà del Presidente di intervenire, in qualunque fase del procedimento, per valutare la compatibilità dell'autocandidatura con i valori e le politiche del MoVimento 5 Stelle (art. 5 lett. h, dello Statuto)», si legge in una nota.

«In particolare, i candidati saranno posti in votazione nell'ambito della Circoscrizione della loro residenza o domicilio personale o professionale e/o centro principale dei propri interessi». «Ciascun iscritto potrà esprimere da 1 a 3 preferenze. In ogni caso, all'esito delle votazioni, nell'ambito di ciascuna lista nei collegi plurinominali, i candidati saranno elencati in ordine alternato di genere e, nel complesso delle liste nei collegi plurinominali (per il Senato a livello regionale e per la Camera a livello nazionale), nessuno dei due generi potrà essere rappresentato nella posizione di capolista in misura superiore al 60%», si legge sul sito del Movimento 5 Stelle.