28 gennaio 2022
Aggiornato 04:30
La corsa al Quirinale

Tajani: «Se Draghi va al Colle l'unica via sono le elezioni». Molinari: «Forza Italia eviti di evocare le urne»

Il vicepresidente di Forza Italia, stronca le ipotesi di un governo Franco o Cartabia, come possibile conseguenza dell'ascesa dell'ex banchiere al Quirinale. Dura la replica del capogruppo della Lega

Silvio Berlusconi con Antonio Tajani
Silvio Berlusconi con Antonio Tajani ANSA

«Non ci può essere una maggioranza sul modello attuale con un presidente del Consiglio diverso da Draghi». Antonio Tajani, vicepresidente e coordinatore di Forza Italia, stronca le ipotesi di un governo Franco o Cartabia, come possibile conseguenza dell'ascesa dell'ex banchiere al Quirinale. «Non è ovviamente una questione di merito - dice Tajani in un'intervista a Repubblica -: i nomi di eventuali successori di Draghi sono quelli di ottimi ministri ma nessuno ha l'autorevolezza e la capacità di mediazione che servono per tenere in piedi un esecutivo di emergenza».

Dunque, sostiene Tajani, se Draghi va al Colle, l'unica via sono le elezioni: «Il ragionamento è semplice - spiega -: questa è una maggioranza eterogenea che si è unita con l'obiettivo principale di sconfiggere il Covid e preparare il Recovery Plan. Solo una personalità straordinaria può tenere insieme Salvini, Letta, Renzi e Bersani. E oggi è più difficile di ieri», perché «si avvicina la fine della legislatura e le divisioni politiche, all'interno della maggioranza, si fanno più evidenti. I partiti marcheranno sempre più la loro identità. Si è visto nel corso dell'esame, da parte del consiglio dei ministri, della mini-patrimoniale per combattere il caro bollette. Noi abbiamo espresso una posizione differente da Pd, Leu e M5S. Non era facile trovare una mediazione: Draghi l'ha fatto. Dobbiamo arrivare al 2023, perché l'emergenza non è finita, ma non possiamo rinunciare a lui».

Molinari: «Forza Italia eviti di evocare le urne»

«Tirare per la giacchetta Draghi non ha senso. Leggo tante dichiarazioni tattiche, c'è chi gioca a spaventare i parlamentari, specie quelli che temono le elezioni anticipate. Ma credo che sarebbe più opportuno evitare tensioni inutili. Il solo evocare scenari mette in agitazione». Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, reagisce così, in un'intervista al Corriere della Sera, alle affermazioni del vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani, secondo il quale si deve andare al voto nel caso Draghi diventi il nuovo Capo dello Stato.

«Meno tensione c'è e meglio è - spiega Molinari -. Noi stiamo sostenendo il governo, ragionare sul destino del premier senza sapere che cosa vuole fare significa alimentare scenari che non sappiamo quanto possano essere plausibili». E sulla reale volontà della Lega rispetto ai destini del premier Molinari afferma che il suo partito «segue la logica. Noi appoggiamo questo governo che è nato per affrontare l'emergenza. E' chiaro che se il premier volesse candidarsi, sarebbe difficile per le forze che lo sostengono non votarlo. Ma ad oggi non mi pare abbia deciso».

Infine, sulla possibilità di votare Berlusconi per il Quirinale, il capogruppo leghista alla Camera sostiene che «anche in questo caso deve decidere lui. Sicuramente è un papabile, una figura che il centrodestra appoggerebbe in modo compatto. Ma non risulta che si sia candidato ufficialmente».