20 ottobre 2021
Aggiornato 21:00
Italia Viva

Renzi: «Draghi garanzia al Colle come a Palazzo Chigi»

Il leader di Italia Viva: «Quella del Presidente della Repubblica è una partita dove chi entra Papa esce cardinale, quindi aspettiamo. Sarà interessante vedere come si riorganizzano le forze politiche»

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi
Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi ANSA

«Per il presidente della Repubblica pochi mesi in politica sono ere geologiche. Quando si parla di Quirinale vorrei che arrivasse da Palermo il nostro affettuoso applauso e Sergio Mattarella, il primo siciliano a svolgere questo importante ruolo. Quella del Presidente della Repubblica è una partita dove chi entra Papa esce cardinale, quindi aspettiamo. Sarà interessante vedere come si riorganizzano le forze politiche: Forza Italia sta con gli estremisti o con i riformisti? Stessa cosa per il Pd: sta con Conte o Draghi? Mario Draghi sarebbe un ottimo presidente della Repubblica? Certo che sì, ma Draghi è anche un ottimo presidente del Consiglio. Chi va a discutere ddl patto di Stabilità nel 2022? Ci vuole uno che se va lì sappia di cosa si parla Draghi è una garanzia sia al Colle che a Chigi. Non serve tirarlo per la giacchetta vediamo i prossimi mesi». Lo ha detto Matteo Renzi presentando 'Controcorrente' a Palermo.

«Nostro spazio alternativo al bipopulismo»

«Contro il bipopulismo, estremisti del Pd/5s da una parte e no green pass dall'altra, noi abbiamo uno spazio ampio che va oltre Iv. Sono anni che mi danno per morto ma sono sempre qui. Tra due anni - ha aggiunto - l'area politica contro gli estremismi avrà successo: lo spazio dell'area riformista è una prateria . Abbiamo la convinzione che come col 2 per cento abbiamo mandato via Conte così saremo decisivi alle prossime elezioni».

«Conte contro la Lega ma li voleva difendere sui 49 milioni»

«Oggi Conte ha detto contro la Lega: una vergogna i 49 milioni! Ma tre anni fa offriva patrocinio a Salvini per difenderlo. È sempre Conte contro Conte, un duello con se stesso. Il punto vero è che l'agenda politica di Conte è dettata da Casalino a seconda della convenienza».

«Prendiamo il vaccino - ha proseguito Renzi -: hanno seguito con tutte le telecamere l'arrivo del vaccino modello 'grande fratello'. Tutto il vaccino minuto per minuto, peccato che era una finzione. E' arrivato Draghi e ha messo un generale a gestire il piano vaccino. Questa è la differenza tra gli influencer e i politici: politica è chiedere una commissione di inchiesta sulle spese dell'emergenza Covid».

«Non capisco Salvini su scelta candidati»

«Non capisco Salvini né sul green pass né sulla scelta di alcuni candidati che sembra stiano facendo di tutto per perdere. Il signor Bernardo a Milano che dice vado in ospedale con la pistola, un bel messaggio ai moderati. I grillini che urlavano contro l'Expo. Veramente la politica è meglio di una serie tv».

«Separare carriere magistrati da tessere correnti»

«Non c'è nessuna riforma della giustizia credibile se non liberiamo i magistrati dalla cappa delle correnti. La vera separazione delle carriere di cui abbiamo bisogno è separare la carriera del magistrato dalla tessera di una corrente: chi è bravo deve andare avanti indipendentemente dalla corrente. E il disciplinare dei magistrati deve funzionare indipendentemente dal gioco delle correnti».

«Si giudichino i magistrati per il loro lavoro, non per le loro correnti - scrive Renzi -. Pochi hanno il coraggio di dirlo, perché la politica sta spesso a testa bassa davanti alla magistratura, preoccupata di rovinarsi la vita con un avviso di garanzia. Ma io non posso accettare l'ipocrisia di chi nega la realtà: la crisi del potere giudiziario oggi nasce innanzitutto dallo strapotere delle correnti».