24 settembre 2021
Aggiornato 05:00
Governo

Gelmini: «Il green pass ci riconsegna la libertà»

Il Ministro degli Affari regionali, Mariastella Gelmini sul Green pass: «Referendum su vaccini vinto da pro-vax». Carfagna: «Responsabilità dei cittadini potrebbe stupirci»

Il Ministro di Forza Italia, Mariastella Gelmini
Il Ministro di Forza Italia, Mariastella Gelmini ANSA

«Ma quale freno più grande alla libertà ci può essere della stagione, che pure abbiamo vissuto, dei lockdown? O del coprifuoco? Vogliamo tornare a quel periodo? Combattere e sconfiggere la pandemia ci riconsegnerà la libertà»: così Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie, in un'intervista a Il Giornale, rispondendo a una domanda sul green pass.

«Il messaggio di Draghi è stato correttissimo e infatti le prenotazioni per i vaccini si stanno impennando. Il referendum sui vaccini l'hanno vinto largamente i pro-vax - ha aggiunto - i capigruppo Occhiuto e Bernini hanno chiesto ai parlamentari azzurri di dotarsi di green pass: Forza Italia è saldamente attestata su questa linea. Il Covid ha sottoposto ad uno stress test anche la politica: il tempo della propaganda lascia lo spazio a chi sa governare e a chi sa trovare soluzioni».

Interpellata sulle diverse visioni di centrodestra e centrosinistra all'interno del governo Draghi, Gelmini ha risposto: «I governi si giudicano dai risultati. E il nostro esecutivo in pochi mesi ha invertito tutte le curve negative: quella della pandemia, quella della crisi economica e quella della considerazione del nostro Paese in Europa e nel mondo. Sta facendo il lavoro per il quale si è insediato: dopodiché è chiaro che le divisioni restano».

«Ora il nostro compito è portare il Paese fuori dalla crisi. C'è chi, come Forza Italia, lo interpreta con competenza e convinzione ogni giorno e chi, ogni tanto, strizza l'occhio alle tifoserie - ha aggiunto - ma noi nel Dna abbiamo la difesa dell'interesse dell'Italia: ce lo ha insegnato il presidente Berlusconi, che è stato il primo sostenitore di questo esecutivo».

Il Governo ha archiviato il «fine processo mai»

«Il testo Cartabia è un importante passo avanti, perché abbiamo archiviato il 'fine processo mai' della riforma Bonafede e introdotto molte innovazioni positive. Ed è anche per questo che non abbiamo esitato a votare in Consiglio dei ministri l'apposizione della questione di fiducia», ha aggiunto Gelmini, mentre «per chiudere la stagione a cui lei si riferisce (giustizialiasmo e inchieste a orologeria, ndr) serve intervenire più radicalmente e questo lo può fare solo un governo di centro-destra, per ovvie ragioni politiche».

Sul fisco, Gelmini ha dichiarato: «Dobbiamo registrare con soddisfazione che molte nostre istanze sono diventate patrimonio del governo. La Commissione Finanze della Camera sta facendo un ottimo lavoro e il ministro Franco ha detto un 'no' forte a chiaro alla patrimoniale e ha parlato di abolizione dell'Irap. Non mi pare poco. I risultati arriveranno».

Carfagna: «Responsabilità dei cittadini potrebbe stupirci»

«Non credo» che ci sarà uno strappo: «nella Lega, penso ai governatori del Nord, c'è un robusto consenso per ogni misura che favorisce la ripresa. E ho visto che ieri anche Salvini si è vaccinato. 'In palio' c'è anche un possibile aumento del Pil del 5%: sarebbe autolesionista metterlo a rischio». Lo afferma in un'intervista al Corriere della Sera la ministra per il Sud Mara Carfagna, commentando le dure parole pronunciate da Draghi contro Salvini giovedì scorso in tema di vaccini.

Secondo Carfagna il governo ha fatto bene a non imporre subito l'obbligo vaccinale per scuola e lavoratori: «Il governo ha preso tempo, saggiamente. Le decisioni prese hanno già suscitato una ripresa delle vaccinazioni, con migliaia di prenotazioni in poche ore: nei prossimi giorni la responsabilità dei cittadini potrebbe stupirci». E sul fatto che la Lega continui a strizzare l'occhio al mondo No vax, «con l'operazione chiarezza avviata dal premier - afferma la ministra - sono certa che anche la Lega sceglierà il Sì vax».

Riguardo poi a chi lamenta uno schiacciamento di FI sulla Lega e una gestione troppo ristretta del partito «è un'osservazione - sottolinea Carfagna - che ho rivolto al partito per tre anni, contestando l'inseguimento delle posizioni sovraniste che ci ha fatto perdere consenso ovunque. Oggi vedo finalmente ripensamenti: la linea tenuta da tutta FI sui vaccini ne è l'esempio più vistoso. Spero che questa nuova posizione metta radici, che si abbia il coraggio di cambiare passo una volta per tutte».