5 agosto 2021
Aggiornato 07:30
Centrosinistra

Serracchiani: «Se Conte molla Draghi l'alleanza è a rischio»

Il capogruppo del PD alla Camera: «In questa fase storica bisogna mettere gli interessi del Paese avanti a quelli dei partiti. Alle primarie ampia partecipazione: non escludere voto on line»

Debora Serracchiani, capogruppo del PD alla Camera
Debora Serracchiani, capogruppo del PD alla Camera ANSA

«Non credo che sarà questo l'esito, ma se Conte dovesse sganciare i 5 Stelle dal governo Draghi si aprirebbe un problema per l'alleanza. Il Pd lo riterrebbe molto grave, perché in questa fase storica bisogna mettere gli interessi del Paese avanti a quelli dei partiti. Inoltre, è fondamentale che vi sia una forza larga di centrosinistra che appoggia il governo». Lo dice in un'intervista a La Stampa Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera.

Venendo alle primarie del Pd, per Serracchiani «un'ampia partecipazione c'è stata. Complimenti a Gualtieri e Lepore: ora tutti remino dalla stessa parte, si gioca in squadra. Sono una scelta coraggiosa a cui non si può rinunciare, sapendo che sta cambiando il rapporto degli elettori con le primarie: non dobbiamo eliminare questo strumento ma aggiornarlo, migliorarlo. Non escluderei la partecipazione online».

A Roma e Torino «la mancata alleanza con i 5 Stelle nelle due città non la considero come una prova del nove dei rapporti con M5s. Il Pd deve puntare a vincere. Sono anche convinta per la mia esperienza che al secondo turno, dove si riparte da zero, si debba essere in grado di parlare a tutti i romani, dagli elettori di Calenda, a quelli della Raggi», conclude.

Tinagli: «Conte dovrà fare chiarezza»

A volte si evidenzia l'aspetto competitivo, ma le primarie sono importanti anche per costruire e rafforzare una coalizione. Con un programma autorevole e una squadra all'altezza della sfida. Il successo delle primarie a Roma e Bologna è solo la conferma di una scelta giusta, di un percorso e di uno strumento di partecipazione e di democrazia che in Italia promuove solo il Pd coinvolgendo tutta la coalizione». Così in un'intervista a La Repubblica Irene Tinagli, eurodeputata e vicesegretaria del Pd.

Sul rapporto Pd-5 Stelle spiega: «C'è un dialogo aperto, in alcune città ha portato a degli accordi, in altre no, come a Roma dove il centrosinistra va da solo. Se Conte dovrà fare chiarezza? Prima o poi dovranno farlo. Qui l'unica certezza è il Pd, il partito più trasparente che sta sempre nel campo del centrosinistra».

Alle primarie di Roma «c'è stata una partita vera, aperta, inclusiva. Non possiamo fare una colpa a Gualtieri di essere un nome di peso. E' un candidato di altissimo profilo, competente, che darà a Roma un respiro internazionale», prosegue Tinagli, mentre a Bologna «mi sembra di capire che potrebbero esserci le condizioni per un dialogo con il M5S. Italia Viva di Renzi è contraria all'accordo? Se sceglie di stare da un'altra parte dovrebbe dirlo chiaramente. Chi partecipa alle primarie fa parte della squadra e sostiene il vincitore», conclude.