16 agosto 2022
Aggiornato 06:30
Centrosinistra

Serracchiani: «Se Conte molla Draghi l'alleanza è a rischio»

Il capogruppo del PD alla Camera: «In questa fase storica bisogna mettere gli interessi del Paese avanti a quelli dei partiti. Alle primarie ampia partecipazione: non escludere voto on line»

Debora Serracchiani, capogruppo del PD alla Camera
Debora Serracchiani, capogruppo del PD alla Camera Foto: ANSA

«Non credo che sarà questo l'esito, ma se Conte dovesse sganciare i 5 Stelle dal governo Draghi si aprirebbe un problema per l'alleanza. Il Pd lo riterrebbe molto grave, perché in questa fase storica bisogna mettere gli interessi del Paese avanti a quelli dei partiti. Inoltre, è fondamentale che vi sia una forza larga di centrosinistra che appoggia il governo». Lo dice in un'intervista a La Stampa Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera.

Venendo alle primarie del Pd, per Serracchiani «un'ampia partecipazione c'è stata. Complimenti a Gualtieri e Lepore: ora tutti remino dalla stessa parte, si gioca in squadra. Sono una scelta coraggiosa a cui non si può rinunciare, sapendo che sta cambiando il rapporto degli elettori con le primarie: non dobbiamo eliminare questo strumento ma aggiornarlo, migliorarlo. Non escluderei la partecipazione online».

A Roma e Torino «la mancata alleanza con i 5 Stelle nelle due città non la considero come una prova del nove dei rapporti con M5s. Il Pd deve puntare a vincere. Sono anche convinta per la mia esperienza che al secondo turno, dove si riparte da zero, si debba essere in grado di parlare a tutti i romani, dagli elettori di Calenda, a quelli della Raggi», conclude.

Tinagli: «Conte dovrà fare chiarezza»

A volte si evidenzia l'aspetto competitivo, ma le primarie sono importanti anche per costruire e rafforzare una coalizione. Con un programma autorevole e una squadra all'altezza della sfida. Il successo delle primarie a Roma e Bologna è solo la conferma di una scelta giusta, di un percorso e di uno strumento di partecipazione e di democrazia che in Italia promuove solo il Pd coinvolgendo tutta la coalizione». Così in un'intervista a La Repubblica Irene Tinagli, eurodeputata e vicesegretaria del Pd.

Sul rapporto Pd-5 Stelle spiega: «C'è un dialogo aperto, in alcune città ha portato a degli accordi, in altre no, come a Roma dove il centrosinistra va da solo. Se Conte dovrà fare chiarezza? Prima o poi dovranno farlo. Qui l'unica certezza è il Pd, il partito più trasparente che sta sempre nel campo del centrosinistra».

Alle primarie di Roma «c'è stata una partita vera, aperta, inclusiva. Non possiamo fare una colpa a Gualtieri di essere un nome di peso. E' un candidato di altissimo profilo, competente, che darà a Roma un respiro internazionale», prosegue Tinagli, mentre a Bologna «mi sembra di capire che potrebbero esserci le condizioni per un dialogo con il M5S. Italia Viva di Renzi è contraria all'accordo? Se sceglie di stare da un'altra parte dovrebbe dirlo chiaramente. Chi partecipa alle primarie fa parte della squadra e sostiene il vincitore», conclude.